Sono anni che la tossicità da una parte e l’utilità del glifosato dall’altra fanno discutere mondo scientifico, settore dell’agricoltura e anche la società comune. Ora un sondaggio di YouGov, community che coinvolge 4 milioni di persone in tutto il mondo che esprimono la propria opinione su varie tematiche, rivela che sono due terzi gli europei che vorrebbero che questo composto chimico fosse vietato.

Sono state 7.000 le persone che si sono esposte sull’argomento, provenienti da 5 Stati membri dell’Unione Europea. A dimostrarsi contrari all’uso del glifosato, il principale erbicida presente nei pesticidi della Monsanto, della Dow e di Syngenta, sono stati il 75% degli italiani, il 70% dei tedeschi, il 60% dei francesi e il 56% dei britannici.

Studi dell’anno scorso di scienziati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno assegnato al glifosato l’indicazione di “possibilmente cancerogeno” per l’uomo, mentre l’EFSA (European Food Safety Authority) afferma che tutto ciò è “improbabile”, anche se all’autorità è stato contestato di non aver pubblicato (almeno fino ad oggi) sei relazioni i cui studi, finanziati da aziende di parte, sostenevano l’innocuità del prodotto.

Un precedente sondaggio, sempre di YouGov, commissionato da ECPA (European Crop Protection Association), aveva indagato se i cittadini britannici fossero d’accordo con la frase “per mantenere il nostro cibo a prezzi accessibili, penso che gli agricoltori dovrebbero essere in grado di trattare le erbacce, i parassiti e le malattie con i pesticidi”. Il 58% aveva risposto di si, il 21% di no.

Jörg Rohwedder di WeMove.EU, uno dei gruppi che ha commissionato l’ultimo sondaggio di YouGov, spiega cosa dovrebbe fare l’Europa, secondo i principi che si è autoimposta:

Nell’Unione europea si applica il principio di precauzione e finché il rischio per la vita umana non verrà escluso, non ci deve essere approvazione per un veleno per piante così potente.

Il glifosato distrugge indifferentemente piante, alghe, batteri e funghi che vegetano in prossimità di una coltura. È una grave minaccia per la biodiversità. Nonostante questo le intenzioni della Commissione Europea sarebbero quelle di allungare la licenza, per questa sostanza, di altri 15 anni.

Nell’ambito dell’indagine sono così stati chiamati circa 150 deputati per far analizzare, tra ieri e oggi, le proprie urine, per capire se vi sono tracce di questo discusso erbicida in persone provenienti da Paesi diversi.

Bart Staes, deputato del gruppo verde, spiega che l’iniziativa è stata ispirata dalle analisi effettuate qualche mese fa su 14 marche importanti di birra tedesca, all’interno della quale sono state rilevate tracce di glifosato.

I dati sono quindi controversi, anche se l’opinione pubblica sembra schierarsi sempre di più contro l’uso di questo potente erbicida totale. Tutto questo va a vantaggio di chi cerca in tutti i modi di far capire quanto sia pericoloso. A giugno scadrà la licenza europea per il glifosato, si ipotizza che l’UE possa temporaneamente prorogarla. Tutto sarà deciso nei prossimi mesi.

12 aprile 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento