È alla fine arriva la proroga che estende l’utilizzo di glifosato entro i confini europei fino al 2017. Ad autorizzarla è stata la Commissione Europea, dopo che nelle scorse settimane i precedenti tentativi all’interno dello “Standing Committee” e dell'”Appeal Committee” si erano conclusi con un nulla di fatto.

Il via libera della Commissione UE estende l’impiego è stato accolto in maniera fortemente negativa dalle associazioni e dagli ambientalisti italiani e internazionali. Severo anche il commento espresso da Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia:

La Commissione sta ignorando il parere della comunità scientifica, nonché la voce dei cittadini.

Lo stesso presidente di Slow Food Italia ricorda poi come oltre 2 milioni di europei si siano espressi per la messa al bando del glifosato sottoscrivendo una petizione. Pascale denuncia inoltre:

Serie lacune nel rispondere all’esigenza di trasparenza sulla valutazione scientifica del glifosato, necessaria per esprimersi sul rinnovo o meno dell’autorizzazione.

Ora occorre quantomeno porre chiare restrizioni all’uso del glifosato, così da ridurre al minimo l’esposizione umana e tutelare i cittadini. Vanno banditi tutti gli utilizzi che comportino un alto rischio di esposizione sia per la popolazione che per gli operatori, come l’impiego di glifosato nei giardini e nelle abitazioni private, così come lo spargimento nei parchi pubblici, sulle strade e lungo le linee ferroviarie.

Deve essere avviato un dialogo onesto all’interno delle istituzioni europee in merito ai percorsi da intraprendere verso un’agricoltura pienamente sostenibile, ha proseguito Pascale. Lo stesso ha poi sottolineato come sia fondamentale proibire:

L’irrorazione sulle colture alimentari prima del raccolto, in modo da evitare che rimangano quantità eccessive di residui negli alimenti.

Come ha ricordato infine Slow Food, al momento di accordare la proroga temporanea la Commissione UE ha proposto agli Stati Membri di:

Restringere le condizioni di utilizzo del glifosato sul territorio europeo. Tra le misure proposte figurano l’eliminazione dell’ammina di sego etossilata (un tensioattivo contenuto nei prodotti a base di glifosato), l’obbligo di rinforzare i controlli sull’impiego del glifosato nella fase che precede il raccolto, nonché la riduzione al minimo dell’irrorazione in aree come i parchi pubblici e i campi da gioco.

30 giugno 2016
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