Cancellato il previsto voto di oggi sul rinnovo dell’autorizzazione all’utilizzo per ulteriori 15 anni del glifosato. La proposta della Commissione Europea di autorizzare l’impiego dell’erbicida nelle coltivazioni ha dovuto scontrarsi con la crescente preoccupazione di diversi Paesi europei, Italia compresa, in merito al giudizio di agente “probabilmente cancerogeno” emesso dall’OMS.

Il parere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha per il momento frenato la proposta della Commissione, che mira a rinnovare un’autorizzazione altrimenti in scadenza alla fine di giugno. A questo proposito il tentativo odierno era di ottenere il via libera dal Comitato per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi (PAFF). Dura la critica espressa da Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia:

È una follia rinnovare l’autorizzazione del glifosato senza attendere la valutazione dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche. Finché sussistono pareri scientifici contrastanti, il glifosato non deve essere approvato per l’uso in Europa.

Il parere dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) è atteso per sul finire del 2017, al termine di una serie di indagini relative “all’impatto sanitario del glifosato”.

Tale procedura servirà per giungere a una classificazione ufficiale dell’Unione Europea. Qualora le conclusioni convergessero con quelle dell’OMS e venisse confermata la cancerogenità del glifosato (o possibili implicazioni a danno dell’apparato ormonale o riproduttivo) tale prodotto non potrà essere più venduto entro i confini UE, come da normativa comunitaria.

8 marzo 2016
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mexsilvio, martedì 8 marzo 2016 alle20:18 ha scritto: rispondi »

Alle API invece fa bene ...????

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