Il consumo elettrico e la conseguente bolletta varia a seconda del provider scelto per la posta elettronica. È quanto rivelato da una singolare analisi di Opower, che ha scoperto come gli utenti di Yahoo consumino l’11% di energia elettrica in più all’anno rispetto a quelli di GMail, il servizio di Google.

La survey è stata condotta su 2,8 milioni di abitazioni statunitensi, rilevando come il consumo annuale di una famiglia Yahoo sia in media di 939 kWh in più rispetto a una GMail, per un totale in bolletta superiore di 110 dollari. Dati che non diranno molto al lettore di passaggio, ma sicuramente impressionanti se si considera come la differenza tra 1 milione di clienti Yahoo e 1 milione di clienti Google generi l’anno l’intera energia consumata dalle Barbados.

Il gap fra gli utilizzatori non deriva tuttavia dai servizi offerti, bensì dallo stile di vita generale degli intervistati. Pare che i due provider identifichino due status symbol differenti, con Yahoo preferito dalle cosiddette “upper classes”, meno inclini al risparmio energetico. Come sottolinea Opower:

«È come se, relativamente alle abitazioni Yahoo, l’utente medio di GMail asciugasse il bucato al sole, rinunciasse alle TV in alta definizione e lavasse i piatti a mano esclusivamente con acqua fredda.»

Simili risultati erano già emersi da un’inchiesta di Experian e Hunch.com, che mesi fa aveva rivelato come gli utenti Yahoo si concentrino in larghe aree suburbane, con abitazioni più grandi degli appartamenti cittadini di GMail e con un consumo di elettricità al metro quadrato del 12% maggiore rispetto ai cugini su Google.

Un dato non ancora sufficiente per spiegare questo gap, che trova invece risoluzione esaustiva nei caratteri demografici degli intervistati. La gran parte degli utenti Yahoo ha superato la mezza età, ha già formato una famiglia e ha un reddito mediamente elevato. Di conseguenza, più grande è il nucleo famigliare e il reddito, maggiore è il consumo energetico. Gli user di GMail, invece, tendono a essere giovani o giovanissimi appena entrati nel mondo del lavoro, con redditi medio-bassi e abitazioni cittadine in affitto. Meno reddito, perciò, e ovviamente necessità energetiche minori.

16 giugno 2012
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento