Cresce il gradimento degli italiani verso i pannelli solari termici e i pannelli fotovoltaici, ma non cresce di pari passo la loro conoscenza delle tecnologie solari. Secondo i dati del rapporto di IPR Marketing “Gli italiani e il solare” i nostri concittadini che hanno una buona opinione dell’energia solare sono il 92%, ma solo il 44% è abbastanza informato.

Il rapporto, che verrà presentato e discusso a BioEnergy Italy a Cremona, dal 15 al 17 marzo, fa segnare un incremento del 26% nel gradimento in soli due anni. Parallelamente, però, non è cresciuta cosi tanto la conoscenza e l’informazione. Gli italiani, insomma, amano il solare quasi a scatola chiusa. Ma non è un amore che si basa solo sulle emozioni o le sensazioni, come spiega Antonio Noto, direttore di IPR Marketing:

Per il 92% della popolazione è il solare la fonte energetica del futuro, e il dato ricalca in buona sostanza quello registrato nell’indagine effettuata prima del terremoto in Giappone e del referendum dello scorso anno; quindi questo dato non è frutto di un’emozione momentanea e passeggera, ma di una convinzione ben radicata negli italiani

Leggendo i dati si scopre che appena il 17% degli italiani sa che un pannello solare dura dai 20 ai 30 anni, mentre sale al 70% la quota di coloro che non sanno che c’è differenza tra un pannello solare di alta qualità e uno di scarso valore, che perde efficienza nel corso degli anni. E questa non è una buona notizia perché se non c’è conoscenza è difficile fare buoni acquisti.

Il rischio è che il solare fotovoltaico si diffonda bene sui tetti delle case italiane, ma con pannelli di scarsa qualità. Per questo motivo, conclude Noto, bisogna lavorare sull’informazione:

I dati scaturiti da quest’ultima indagine evidenziano che bisogna lavorare ancora molto sull’informazione, perché è questo l’elemento attualmente più debole

3 febbraio 2012
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