Quando gli italiani salgono a bordo della propria auto, i comportamenti ecologici e rispettosi dell’ambiente sembrano scomparire con conseguente danno per tutti.

A riferire dei comportamenti degli italiani alla guida è il centro studi e documentazione di Direct Line, una delle assicurazioni online che operano sul territorio nazionale. In base al sondaggio effettuato, si evince il persistere fra gli automobilisti di comportamenti dannosi, oltre che per la salute, anche per l’ambiente e l’aria in particolare.

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Il 39% del campione intervistato ha ammesso di aver visto veicoli in sosta con il motore acceso, per riscaldare l’abitacolo d’inverno e raffreddarlo in estate, con ripercussioni negative sulle emissioni di CO2.

Altra pecca: pochi smaltiscono correttamente l’olio del motore. Il 32% degli intervistati dice di aver visto smaltire l’olio del motore in modo decisamente errato e pericoloso per l’ambiente come buttarlo nei tombini. Basterebbe una telefonata al COOU (il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati) per conoscere il punto di raccolta più vicino dove poterlo smaltire senza danni.

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In base agli elementi raccolti da Direct Line, il 6% del campione dichiara di aver visto persone lavare l’auto a mano, non curante del fatto che detergenti e altri prodotti utilizzati per l’operazione possono essere un fattore inquinante da non sottovalutare.

Molto diffusa, purtroppo, l’abitudine di gettare oggetti dal finestrino di un’auto in corsa, visto che il 95% degli intervistati ha affermato di essere stato testimone di un evento legato a questa cattiva abitudine, solitamente meno diffusa a nord delle Alpi. Il 41% degli automobilisti sostiene di aver visto lanciare da una vettura mozziconi di sigarette, elementi che non solo possono scatenare incendi ma che anche contengono sostante dannose per l’ambiente come nicotina, arsenico, acido cianidrico, catrame e ammoniaca e che impiega fino a 5 anni per la totale biodegradazione. Dalle auto in corsa “volano anche materiali in plastica (17%), cartacce (18%), lattine (9%), cibo (3%), chewing gum (3%) e persino pannolini de bebè (9%) con il loro contenuto, che per lo meno è biodegradabile.

La ricerca della compagnia di assicurazione ha effettuato anche delle distinzioni regionali: milanesi (40%) e fiorentini (41%) rimangono più a lungo fermi con il motore accesso, mentre non smaltiscono correttamente l’olio usato il 37% dei romani e il 36% dei veronesi. Detengono il primato negato per la mancata revisione all’auto i palermitani (19%) e cagliaritani (18%). Infine il 14% dei bolognesi e il 5% dei torinesi dichiarano di lavare la propria auto con detergenti che possono danneggiare l’ambiente.

28 gennaio 2013
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