Gli insetti non riscuotono grande successo: anzi, alcuni possono risultare terrificanti anche al solo sguardo, tanto da provocare puro terrore. Eppure esiste un gruppo di animaletti pelosi o meno che potrebbero interessare e affascinare per la loro particolare bellezza, per il loro formato carino e simpatico, oltre che per la colorazione affascinante. Un branco di delicati insettini in grado di catturare l’attenzione anche dei detrattori più agguerriti, risultando piacevoli a grandi e, in particolare, ai piccini. Una magica decina di protagonisti che potrebbero avere un ruolo anche nel fantastico mondo delle fiabe e dei cartoni animati.

Un esempio è il bruco lanoso dalla colorazione centrale rossa e dalle estremità nere: la peluria è fitta e ricorda il manto di un orso. Vive nelle zone fredde dell’artico, e prima di trasformarsi in una falena dal colore giallo vivace, è in grado di vivere 14 inverni consecutivi al gelo. La Amblycorypha oblongifolia, o cavalletta verde, rientra in un gruppo familiare piuttosto nutrito, composto da 255 specie sparse tra Nord America e zone tropicali. La colorazione più nota è il verde, ma esiste una variante molto più rara che è il rosa, in grado di rendere l’insetto molto appariscente e affascinante. Esattamente coma la versione marrone o arancione, piuttosto insolite e di natura casuale.

Una parente stretta della libellula, quella che gli statunitensi chiamano Damselfly, rientra nel gruppo degli insetti carini e curiosi. Appare divertente grazie ai suoi grandi occhi che la fanno sembrare un cartone animato giapponese, anche se risulta meno elegante della cugina libellula. Accanto a lei il simpatico bruco della farfalla nera Papilio troilus, in origine una larva dalla colorazione che vira dal verde al giallo all’arancione. Questa fase cromatica gli consente di mimetizzarsi dai predatori assomigliando a escrementi oppure, con due macchie sul corpo, a piccoli serpenti.

Immancabile la coccinella, adorabile insetto dalla corazza rossa lucida puntinata di nero che la rende appariscente e vivacemente simpatica. L’insetto colorato, che in realtà è un ottimo mini predatore, è l’emblema della fortuna e del buon auspicio. Anche la falena flanella risulta un insetto apparentemente carino e morbido, perché ricoperta da uno strato di peluria soffice. I bruchi da cui derivano queste falene sono incredibilmente pelosi tanto da sembrare ricoperti da capelli, ma nonostante l’aspetto nascondono spine velenose. Meglio evitare di accarezzarli perché questi aculei, una volta rotti, posso sprigionare una sostanza tossica che può provocare allergia.

Un’altra falena dai colori interessanti è la Dryocampa rubicunda che ama soggiornare sugli aceri, con le sue ali dal colore vivido tra il rosa e il giallo. L’insetto con la corazza raffigurante il volto di un uomo rientra nella famiglia degli eterotteri. Vista la somiglianza e la parte finale simile a un ciuffo di capelli, è stato ribattezzato l’insetto con il volto di Elvis, ma ricorda anche un pacifico samurai. Tipico del Nord America lo scarafaggio appartenente alla famiglia delle Armadillidiidae: è composto da 5 segmenti corazzati che non bloccano il suo movimento, ma ne consentono l’arrotolamento a palla come arma di difesa. Infine la larva Acharia stimulea, o bruco sella, rappresenta la fase iniziale di una falena tipica del Nord America. Dal colore marrone, possiede una parte centrale verde intenso e molteplici corna carnose che, se toccate, possono risultare velenose per l’uomo.

19 dicembre 2014
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