Gli elefanti sono animali molto intelligenti e forti: nonostante l’andatura e le grandi dimensioni, sono esserei dall’eleganza innata. Due studiosi, marito e moglie, da 37 anni studiano il comportamento di questi pachidermi e spesso grazie al supporto e il finanziamento della National Geographic Society.

>>Guarda gli elefanti sulle t-shirt di Edun

Joyce Poole, biologa e conservazionista, con il marito Petter Granli è a capo di ElephantVoices, un’organizzazione nata per salvaguardare e studiare gli elefanti in Africa. Negli anni hanno raccolto una moltitudine di suoni, vocalizzi, gesti e movimenti tanto da realizzare un database in grado di decodificare il linguaggio di questi animali. Un lavoro lungo, complesso ma pieno di soddisfazioni.

Da sempre la coppia vive a stretto contatto con questi mammiferi, in particolare all’interno del National Park in Kenya Amboseli, dove hanno avuto modo di studiare nel dettaglio barriti, brontolii, urla, strombazzamenti e vocalizzi vari. Ma anche movimenti di zampe, code, orecchie, scrollamenti di testa, ripiegamenti di arti, arricciamenti di proboscide e molto altro.

>>Leggi dello stop dell’importazione di avorio

Ovvero tutto ciò che non appare a un occhio poco allenato, ma che rientra nel complesso linguaggio degli elefanti. Da questa conoscenza stretta è emerso come questi longevi Proboscidati possiedano uno spiccato senso dell’umorismo. Come ad esempio la finta carica nei confronti della macchina di Joyce Poole, per poi inciampare e cadere a terra.

All’inizio pensavo che inciampassero, ma adesso non più. L’ho visto fare talmente tante volte che ho capito che fanno finta di inciampare e di cadere davanti alla macchina perché pensano che sia divertente. È uno di quei comportamenti che mi fanno pensare che gli elefanti abbiano consapevolezza di sé e senso dell’umorismo. Sanno di essere divertenti.

>>Segui la storia di Mali, l’elefantessa solitaria

Sono nove le categorie comportamentali più diffuse e identificate, che racchiudono tutta una gamma di suoni e movenze del mondo degli elefanti: allerta, aggressività, ambivalenza, difesa, integrazione sociale, madre-figli, sessualità, gioco e morte.

Gli elefanti possono essere assai melodrammatici ed esuberanti o straordinariamente sofisticati e allusivi. Dipende da cosa succede e dalla dinamica del gruppo.

6 maggio 2013
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento