Il regno animale è ricco di esemplari e specie sempre differenti, ognuno con la propria indole e particolarità. Il loro aspetto e comportamento produce nell’uomo reazioni sempre differenti, dalla paura all’affetto, alla tenerezza e all’amore, al rispetto fino alla diffidenza. Ma un animale selvatico, a differenza di un essere di affezione e addomesticato, è bene osservarlo da lontano all’interno del suo habitat naturale. Possibilmente senza interferire con la sua routine, per non rendere anomala la sua quotidianità dove l’uomo non è contemplato. Quindi evitando di spaventare il soggetto in questione.

A prescindere dalla specie ci sono animali, in particolare se cuccioli, che ispirano tenerezza, curiosità e che in molti vorrebbero abbracciare e coccolare. Ad esempio i panda, così buffi e goffi, con quel loro modo così anomalo e pacifico di interagire con il mondo. Eppure così delicati e sempre a rischio estinzione. Animali che ispirano tenerezza e delicatezza, ma che sarebbe bene non toccare per non abituarli alla presenza umana. Spesso negativa e pericolosa. Esistono comunque una serie di esemplari che è proprio impossibile toccare, una serie di animali la cui presenza potrebbe condurre a morte certa.

Animali che è bene non toccare

Come anticipato non tutti gli animali possiedono un animo calmo e un’indole serafica, ci sono ben 5 tipologie che indispensabile tenere a distanza per il proprio bene. Come ad esempio il pesce vampiro meglio noto come Payara (Hydrolycus scomberoides), parente prossimo del piranha. Possiede due denti inferiori piuttosto prominenti e aguzzi, che sfrutta per azzannare le sue prede. Questi pesci, che vivono in Amazzonia lungo il fiume Orinoco, possono raggiungere anche i 18 chilogrammi di peso e sono considerati una fonte di cibo molto pregiata. Sempre all’interno del mondo acquatico del Rio delle Amazzoni ci si può imbattere nel Candiru, o pesce stuzzicadenti, un minuscolo esemplare parassita che penetra nelle cavità branchiali degli altri pesci quindi pratica una cavità nell’arteria per nutrirsi del loro sangue. Il suo formato ridotto gli permette di penetrare anche nell’uretra umana e nelle cavità vaginali, da cui viene eliminato chirurgicamente.

Tra gli animali che è bene non accarezzare ma anche incontrare c’è il Dispholidus typus o boomslang, considerato uno dei serpenti più letali al mondo. Solitamente non attacca l’uomo, ma preferisce vivere in zone rurali e isolate. Ma se avverte una minaccia può risultare pericoloso, il suo morso contiene un veleno che può uccidere in due ore producendo sanguinamento da tutti gli orifizi. Vista la sua colorazione può essere scambiato per un ramo o un bastone. Il polpo dagli anelli blu, o Hapalochlaena lunulata, è un animaletto in apparenza adorabile, dall’aspetto simpatico e dal formato ridotto di soli 7 cm. Vive nelle acque tropicali dell’Oceano Pacifico occidentale e possiede un animo tranquillo, ma se si sente minacciato i suoi anelli appaiono di un blu più vivace preludio del suo morso altamente velenoso. I suoi tentacoli contengono la tetrodotossina, una neurotossina che uccide provocando la paralisi progressiva della muscolatura volontaria fino alla morte. Infine un insospettabile come l’ippopotamo, che cela abilmente un’indole territoriale e intimidatoria per i suoi simili e l’uomo. Se si sente minacciato può reagire in modo imprevedibile attaccando velocemente.

22 febbraio 2016
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