Volando in stormo gli uccelli risparmiano energia e pertanto Airbus si propone di far volare in stormo anche i suoi aerei. Se le rotte tenessero conto della presenza di altri aerei per sfruttarne la scia, i tragitti potrebbero essere più veloci e meno costosi.

Questa, insieme alla altre proposte contenute nel pacchetto “Smarter Skies”, permetterà alla compagnia di risparmiare il 15% del carburante necessario alla flotta. La novità di questo prospetto è che Airbus non si limita a migliorare l’efficienza degli aerei, ma prende in considerazione anche lo stile di guida e propone delle nuove manovre di decollo e atterraggio.

Ad esempio si potrebbero accorciare le piste di decollo usando dei propulsori aggiuntivi, come quelli usati dai velivoli che decollano da una portaerei. Aerei intelligenti potrebbero spegnere i motori già durante l’avvicinamento alla pista di atterraggio e aver bisogno, anche qui, di piste più corte. Ad un minor consumo di suolo e di carburante si aggiungerebbe una minore produzione di rumore e di inquinamento, elementi benvisti sia da chi abita vicino alle piste sia da chi vola.

Queste migliorie dovrebbero consentire a Airbus di conseguire gli impegni di riduzione delle emissioni che la compagnia ha promesso di raggiungere entro il 2050. Già da oggi sarebbe possibile ridurre i consumi ottimizzando l’Air Traffic Managementx: i voli in Europa sarebbero più corti di circa 13 minuti.

13 settembre 2012
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
Mario Oz, giovedì 13 settembre 2012 alle22:18 ha scritto: rispondi »

E se anche i voli fossero a "kilometro zero"? Voglio dire: col fatto che il kerosene costa ancora poco e di conseguenza anche il biglietto, perché ci sono migliaia di persone che viaggiano solo per il gusto del decollo? Viaggiare dovrebbe avere un significato più nobile.....

Lascia un commento