Una giraffa albina è stata di recente fotografata in un parco nazionale della Tanzania. E ora, data la sua singolarità, si teme che possa essere presa di mira da bracconieri senza scrupolo. È quanto accade presso il Tarangire National Park della nazione, dove qualche tempo fa è stato avvistato un esemplare quasi completamente bianco, privo della colorazione e delle macchie tipiche che caratterizzano le giraffe.

Il singolare manto dell’animale potrebbe derivare, fino a conferma effettiva, da una condizione genetica alla nascita: come tutti gli animali affetti da varie forme di albinismo, infatti, la pelle di questa giraffa – chiamata Omo – non è in grado di produrre i pigmenti tipici della sua specie. Così ha spiegato il dottor Derek Lee, ecologista e fondatore del Wild Nature Institute (WNI):

Omo è leucistica, questo significa che molte delle cellule della sua pelle sono incapaci di produrre pigmenti. Alcune riescono ed è per questo che appare pallida ma non del tutto bianca, con occhi rossi o blu come sarebbe un animale puramente albino. Omo è l’unica giraffa bianca di cui siamo a conoscenza, ma abbiamo osservato dei cobo, dei bufali e degli struzzi leucistici. Omo sembra andare d’accordo con le altre giraffe: è sempre stata avvistata in grandi gruppi di altri esemplari, i quali non sembrano preoccupati dal suo manto.

Sebbene questa particolarità genetica permetta alla giraffa, di circa 15 mesi d’età, di vivere una vita pressoché normale, il rischio è che la sua condizione possa apparire ghiotta agli occhi dei cacciatori di frodo e dei bracconieri senza scrupoli. Per questo motivo, le organizzazioni locali e il Wild Nature Institute stanno organizzando piani di sorveglianza affinché all’esemplare siano accordate maggiori chances di sopravvivenza, al riparo dall’azione dell’uomo. I primi risultati sembrano essere già stati ottenuti: la giraffa è riapparsa qualche giorno fa, nelle prime settimane di gennaio, dopo il suo primo avvistamento lo scorso anno. E vi è anche una storia singolare: il suo nome è stato scelto da una guida locale ed è derivato da una popolare marca di detersivi sbiancanti africani.

26 gennaio 2016
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