La Giostra della Quintana di Foligno sotto accusa, la LAV ne chiede la chiusura. Intorno a quella che avrebbe dovuto essere una festa, un giro poco chiaro di doping e somministrazione di farmaci per aumentare il rendimento dei cavalli in gara. Non solo, da parte di veterinari compiacenti anche alcuni “consigli” su come “eludere i controlli”.

Decine gli indagati per gli illeciti, commessi nel 2006, per i quali un mese fa è arrivata la prima sentenza di condanna. In questi giorni vengono rese note le motivazioni dei giudici, insieme agli stralci di alcune intercettazioni effettuate nell’ambito dell’operazione “Zodiaco” portata avanti dai Nas. Il loro contenuto ha spinto la LAV a chiedere a gran voce lo stop dell’evento in programma ogni anno a Foligno. Da subito si richiede inoltre la sospensione per tutti i soggetti coinvolti:

Chiediamo la sospensione dei due veterinari coinvolti, dall’esercizio dell’attività in attesa dei successivi gradi di giudizio, le immediate dimissioni del presidente dell’Ente Autonomo Giostra della Quintana di Foligno, Domenico Metelli, e la chiusura della Giostra della Quintana di Foligno, nonché la sospensione dei fantini da qualsiasi competizione equestre.

Una richiesta, come spiega Graziela Gori di LAV Perugia, che rientra in un generale quadro che mira a richiedere lo stop a tutte quelle manifestazioni pubbliche che violino i diritti degli animali:

Lo sdegno suscitato dalla diffusione delle intercettazioni telefoniche non deve sopirsi, ma deve essere la molla propulsiva per azioni sempre piu’ incisive contro la Quintana e contro tutte le manifestazioni con animali, fino ad arrivare alla loro abolizione – aggiunge Graziella Gori, responsabile della LAV di Perugia – .Non deve calare il sipario su questa gravissima vicenda che vede vittime, per l’ennesima volta, innocenti animali, usati senza scrupoli e sottoposti a orribili maltrattamenti solo per vincere una corsa.

7 novembre 2011
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