Chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini, studi televisivi, caserme, archivi musicali e scuole militari: saranno ben 780 i luoghi d’arte in tutta Italia ad essere aperti al pubblico con visite a contributo libero. Due giorni, sabato 21 e domenica 22 marzo, per apprezzare il patrimonio artistico del Belpaese e contribuire al suo salvataggio.
E proprio in questo senso va letto anche l’impegno della Rai che quest’anno sarà il fulcro di una maratona televisiva di una settimana che coinvolgerà tantissimi programmi per ricordare l’importanza dei beni culturali e promuovere una raccolta fondi senza precedenti che si svolgerà dal 16 al 22 marzo.

A presentare la ventitreesima edizione delle Giornate FAI di Primavera questa mattina a Palazzo Chigi sono stati Andrea Carandini, Presidente del FAI, Antonio Marano, Vice Direttore Generale Rai, Marco Magnifico, Vicepresidente Esecutivo FAI, Stefano Grassi, Chief Financial Officer Banca Generali, Michele Pontecorvo, Responsabile Comunicazione e CSR Ferrarelle SpA, Alberto Nobis, Amministratore Delegato DHL Express Italy e Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Tante le bellezze visibili nelle Giornate FAI di Primavera tra cui ricordiamo: la Cattedrale di Matera, chiusa da ben 15 anni per lavori di restauro, Palazzo Chigi a Roma, La Villa Romana di Casignana a Reggio Calabria, Palazzo Ducale a Sassuolo, il Grattacielo Pirelli a Milano e l’Archivio storico Ricordi, la Sala di San Domenico presso l’Ospedale civile dei SS Giovanni e Paolo a Venezia. Inoltre grazie all’intesa con la RAI sarà possibile visitare le sedi RAI in 5 città.

L’ingresso alle bellezze artistiche sarà libero previa offerta libera e per chi si assocerà al FAI sarà possibile avere un accesso rapido, evitando le file oltre ad avere accesso a visite esclusive. Inoltre con un sms o una chioamata al 45507 sarà possibile dare il proprio contributo economico aderendo al progetto “Ricordiamoci di salvare l’Italia” per la salvaguardia dei beni culturali.

11 marzo 2015
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