Si celebra oggi la Giornata Mondiale della Tigre, il più grande felino del pianeta, nonché una delle specie oggi più a rischio. Solo 3.200 esemplari sopravvivono in natura, così come sottolinea il WWF, per una popolazione ridotta del 97% rispetto a un secolo fa.

Una giornata di celebrazioni e di eventi, anche nell’universo dei social, per sensibilizzare sul più maestoso dei felini, entrato di diritto nell’immaginario comune come simbolo della natura selvaggia: la tigre. Nel 2010 si contavano in libertà 3.200 esemplari e, dopo 5 anni, il dato è sempre più incerto. Tre delle nove sottospecie sono già estinte, mentre oggi il pericolo maggiore è per la tigre di Sumatra, vittima del bracconaggio nonché della distruzione dei suoi habitat naturali.

Vi sono però anche buone notizie, così come il WWF sottolinea nel suo comunicato. Le tigri dell’Amur, ad esempio, stanno aumentando di numero sia nell’estremo oriente russo che nel nord della Cina. Sono 510 gli esemplari attuali, un importante incremento rispetto ai soli 60 di 10 anni fa. Una crescita che è sinonimo di protezione e politiche di salvaguardia, che includano la difesa degli habitat e la limitazione del bracconaggio, con pene non solo più severe, ma anche più efficaci nel fungere da deterrente ai cacciatori di frodo. Ad esempio, di fondamentale importanza sembra essere stata la riduzione della caccia illegale degli ungulati, una fonte d’approvvigionamento indispensabile per le tigri.

Buone speranze anche per il Buthan, tra l’India e la Cina, dove è stato concluso da poco il primo monitoraggio per comprendere l’estensione della popolazione di tigri, tramite l’ausilio di tecnologie avanzate come fotografie, raccolta di tracce e molto altro. Sarebbero 106 gli esemplari rilevati, per un progetto che permetterà di avviare dei piani di conservazione più mirati ed efficienti. Tra Nepal, India, Russia, Bangladesh e proprio il Buthan, l’obiettivo è quello di arrivare a raddoppiare le popolazioni per il 2022. Ma ancora vi sono degli ostacoli al raggiungimento di un traguardo così suggestivo, poiché il WWF sottolinea come in Myanmar, Tailandia, Indonesia, Vietnam, Laos, Cambogia e Malesia la situazione rimanga davvero critica.

La Giornata Mondiale della Tigre si celebra in tutto il mondo con azioni mirate per ogni nazione, sempre con l’obiettivo di raggiungere il traguardo del raddoppiamento dei felini entro il 2020. Per l’Italia è in corso una campagna social, con la diffusione di dati e foto sulla tigre, disponibili sulla pagina apposita di WWF Italia nonché sui social con gli hashtag #TigerDay e #doubletigers. Nel contempo, sono state rilasciate 10 informazioni utili su questi felini, da diffondere facilmente fra i propri contatti, anche sui social:

  1. L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) spiega come la tigre sia oggi ancora “fortemente minacciata”;
  2. Sono sei le sottospecie di tigre in vita rispetto alle nove totali: la tigre di Sumatra, quella dell’Amur, quella del Bengala, la tigre dell’Indocina, gli esemplari della Cina meridionale e la tigre della Malesia. Hanno purtroppo incontrato l’estinzione i felini di Bali, di Java e del Mar Caspio;
  3. Dal 1900 il numero delle tigri è diminuito del 97% in tutto il mondo;
  4. Ogni tigre mostra una particolare livrea a strisce nere visibili fin sulla pelle;
  5. Il più grande nemico della tigre è l’uomo, a causa della caccia illegale e del commercio di prodotti derivati, da trofei a ritrovati per la medicina tradizionale asiatica, nonché per la distruzione degli habitat;
  6. Gli habitat dei felini sono molto eterogenei e spaziano dalle cime innevate alle foreste tropicali;
  7. Le tigri sono ottime nuotatrici e amano l’acqua;
  8. Questi felini sono i più grandi del pianeta: raggiungono i 3 metri e possono pesare 300 chili;
  9. Negli anni ’50 e ’60 gli esemplari sono stati vittima di programmi d’eradicazione a livello statale, con premi per la loro uccisione;
  10. Il WWF vuole raddoppiare il numero delle tigri entro il 2022, raggiungendo e superando quota 6.000 esemplari.

29 luglio 2015
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Fonte:
WWF
Immagini:
WWF
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