Oggi è la Giornata mondiale della natura selvatica. Il 3 marzo l’ONU ha scelto di festeggiare la varietà di specie presenti sulla Terra per quanto riguarda l’immenso patrimonio di flora e fauna che vi abita. Una data scelta per ricordare la firma dell’accordo internazionale del 3 marzo 1973, giorno in cui venne siglata la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (Cites).

La Giornata mondiale della natura selvatica 2015 (#worldwildlifeday) si focalizzerà nella lotta ai reati e ai crimini che vengono commessi costantemente a danno di flora e fauna, le cui specie selvatiche sono sempre più a rischio. A testimoniare l’impegno in questo senso anche l’hashtag scelto per questa edizione #seriousaboutwildlifecrime. Come ha dichiarato il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon:

Il commercio illegale di fauna e flora selvatica è diventato una forma sofisticata di criminalità transnazionale, paragonabile ad altri esempi perniciosi come il traffico di droga e di esseri umani. È trainato dalla crescita della domanda e spesso è facilitato dalla corruzione e da governance deboli. Ci sono forti evidenze di un maggiore coinvolgimento del crimine organizzato e di gruppi armati.

Reati ambientali che rappresentano un immenso giro d’affari per la malavita, che devono essere fermati immediatamente nel rispetto del patrimonio naturale mondiale. Come ha sottolineato Isabella Pratesi, direttrice Conservazione WWF Italia:

I crimini di natura producono nel mondo un fatturato di 213 miliardi di dollari l’anno, un business che alimenta i sistema criminali, il commercio di armi e il terrorismo nel pianeta intero. Fermare questa strage di natura e animali deve essere uno degli obiettivi prioritari nelle agende di governi, istituzioni, dei media e della comunicazione tutta oltre che della intera comunità.

3 marzo 2015
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