Il 21 giugno non è solamente il giorno più lungo dell’anno, ma anche e soprattutto l’occasione per celebrare e proteggere uno degli animali più iconici dell’Africa: la giraffa. Si festeggia oggi la Giornata Mondiale della Giraffa, un’occasione per sottolineare come anche questo esemplare non sia esente dalle sfide di sopravvivenza del futuro: ne rimangono infatti 90.000 esemplari e sono quasi scomparse dall’Africa Occidentale. Molte le iniziative in tutto il mondo, con degli interventi speciali presso il Parco Natura Viva di Bussolengo.

Non tutte le giraffe sono uguali: a seconda del luogo di provenienza, infatti, presentano delle caratteristiche estetiche e di struttura differenti. In Kenia e in Tanzania il manto delle giraffe Masai mostra chiazze scure e frastagliate, ad esempio, mentre in Etiopia e in Somalia il reticolato è quasi del tutto perfetto, con delle macchie dal marrone all’arancio, d’intensità brillante. Sono in totale 9 le sottospecie che vivono in Africa, per un totale di 90.000 esemplari, sempre più minacciati.

La Giornata Mondiale della Giraffa è indetta dall’ONG Giraffe Conservation Foundation e, per l’edizione 2016, il Parco Natura Viva di Bussolengo ha scelto come ambasciatori tre esemplari maschi: Amos, Themba e Klaus. Questi tre animali vivono nel piana del Safari del parco e sono inseriti in un programma di conservazione ex situ. Caterina Spiezio, responsabile Ricerca e Conservazione della struttura, spiega le criticità a cui oggi sono sottoposte le giraffe:

Purtoppo non è solo il colore del manto a distinguere una sottospecie dall’altra, ma anche la numerosità delle loro popolazioni. Due esempi su tutti: la giraffa di Rothschild sopravvive tra il nord dell’Uganda e il Kenia centro-occidentale con meno di 15.00 esemplari ed è considerata “minacciata” dalla Lista Rossa IUCN. La stessa classificazione vale per le 400 giraffe Occidentali protette dal governo della Nigeria, che condividono con gli agricoltori locali ‘’ultimo fazzoletto di terra a
est della capitale Niamey. Solo all’inizio del 1900, gli esemplari di
giraffa Occidentale si estendevano dalla Nigeria al Senegal.

A contribuire al declino dell’elegante e iconica giraffa, non solo la frammentazione e la riduzione degli habitat naturali, ma anche il bracconaggio. Il calo sembra essere del 35% negli ultimi vent’anni, per una scomparsa quasi totale nei paesi del nord-ovest. Così continua Spiezio:

In Africa meridionale invece sono stati messi a punto dei programmi di reintroduzione che hanno decretato un incremento degli esemplari sia all’interno delle aree protette sia al di fuori di esse, ma il trend generale rimane comunque in decremento.

Di seguito, un filmato dedicato alle giraffe del parco, in compagnia degli studenti di Animal Welfare Ethics dell’Università di Padova, pronti a realizzare una sagoma di questo splendido animale per sensibilizzare alla sua protezione.

21 giugno 2016
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