Giornata Mondiale del Gatto Nero, stop alle superstizioni

Si celebra il 17 novembre la Giornata Mondiale del Gatto Nero, una ricorrenza per omaggiare questi splendidi felini, spesso vittime di pregiudizi duri a morire. Questo perché l’immagine del gatto dal manto scuro è stata collegata alla sfortuna da molte popolazioni, compresa quella italiana. Eppure questi esemplari non hanno nulla di diverso dagli animali di altre colorazioni e, soprattutto, non vi è niente di fondato nelle leggende sul loro conto.

Anzi, in alcune culture il gatto nero è anche simbolo di fortuna, così come avviene nel Regno Unito. Se un esemplare dal corvino mantello dovesse attraversare la propria strada, in particolare da sinistra a destra, sarà messaggero di buone notizie e fautore della realizzazione dei propri sogni.

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Sebbene le superstizioni sui gatti neri siano molto datate, persistono purtroppo tutt’oggi. Tanto che, come di recente dimostrato da numerosi studi, questi gatti tendono a ricevere poche attenzioni dai visitatori di gattili e rifugi, tanto da rappresentare costantemente gli ultimi esemplari adottati fra quelli disponibili. Altrettanto nuova è una terribile tendenza, certificata sempre nel Regno Unito: l’abbandono degli animali neri poiché poco fotogenici, quindi difficili da impiegare per le proprie necessità social o per scattare selfie perfetti. Nei secoli scorsi si pensava i gatti neri fossero la rappresentazione del demonio, una credenza probabilmente nata ai tempi della caccia alle streghe, poiché spesso accompagnate da felini di questo colore.

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Saranno molte le iniziative in tutta Europa per la festa del gatto nero, con molti rifugi – soprattutto all’estero – pronti a incentivarne le adozioni con giornate tematiche per eliminare le paure dei possibili proprietari, nonché per dimostrare come questi esemplari, così come tutti gli altri, siano davvero pronti a donare molto amore.

16 novembre 2018
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