Ridurre lo spreco di cibo per festeggiare al meglio la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2015. Questo è quanto si augura possa avvenire Helpling, piattaforma online per la prenotazione di addetti alle pulizie, insieme alla startup italiana MyFoody, che consente l’acquisto di prodotti a rischio spreco presenti nei supermercati. A questo proposito le due realtà hanno diffuso una lista di 6 buone pratiche per non sprecare gli alimenti.

Molto c’è ancora da fare, sottolineano le due aziende, per celebrare come si deve la Giornata Mondiale dell’Alimentazione del 16 ottobre 2015. Nella sola Europa lo spreco alimentare arriva ancora a quota 100 tonnellate l’anno mentre per l’Italia a finire nella spazzatura sono 108 kg di cibo a persona. Cifre inaccettabili, sottolineano Helpling e MyFoody, che incidono per il 17,5% sul bilancio di ciascuna famiglia e sull’intera nazione per 37 miliardi di euro.

A questo proposito anche nel piccolo della propria casa è possibile mettere in pratiche dei consigli per ridurre lo spreco alimentare. Ecco quali sono:

  1. Il primo consiglio è quello di donare il cibo in eccesso, ad ogni modo ancora commestibile, alla “banche del cibo”. Gli indirizzi sono disponibili attraverso il sito internet del Banco Alimentare.
  2. Evitare di esagerare con gli acquisti e comprare meno cibo è il secondo consiglio, riferito soprattutto agli eccessi nell’acquisto di alimenti facilmente deperibili come ad esempio frutta e verdura. Comprare soltanto la quantità che verosimilmente verrà consumata, per non contribuire al raggiungimento degli oltre 100 kg/persona gettati ogni anno nella spazzatura. Per aiutare a ridurre il volume degli acquisti viene consigliato inoltre di non andare a fare la spesa quando si ha fame, altrimenti si tenderà ad acquistare di più del necessario.
  3. Attenzione al deperimento dei cibi e privilegiare gli alimenti prossimi alla scadenza indicata sulle confezioni. Spesso gli avanzi di un pranzo abbondante o generi alimentari come il pane possono essere recuperati e utilizzati per la preparazione di alcune ricette o come base per zuppe, polpette, torte dolci o salate.
  4. Cura nella conservazione degli alimenti, rispettandone la natura ed evitando la formazione di umidità nella credenza o asciugando eventuali superfici umide nel frigorifero: si eviterà così che prodotti come frutta e verdura marciscano prima del tempo.
  5. Controllare le porzioni servite a tavola, evitando di esagerare con le dosi come in alcuni casi avviene nella ristorazione.
  6. Sesto e ultimo consiglio quello di non buttare via alcuni alimenti che spesso finiscono nella spazzatura. Tra questi il limone, utile per disinfettare le superfici o smacchiare i tessuti, oppure i fondi del caffè.

7 ottobre 2015
Lascia un commento