Oggi è la Giornata Mondiale dell’acqua istituita dall’Onu nel 1992, serve a sensibilizzare l’opinione pubblica sul suo utilizzo e consumo, la sua importanza e promozione. In particolare si punta l’obbiettivo su quei paesi dove è un bene raro a causa del clima, del territorio e della cattiva gestione politica.

Da noi l’acqua è un bene pubblico e sempre più famiglie attingono all’acqua potabile del rubinetto, a discapito dell’acquisto in bottiglia. Questo ha fatto si che i costi pro capite siano diminuiti, e che l’impatto ambientale dello smaltimento delle bottiglie di plastica stia gradualmente diminuendo.

Questa scelta è stata favorita anche dall’acquisto di brocche filtranti, l’introduzione di svariati metodi per la depurazione dell’acqua del rubinetto e l’incremento sul territorio della presenza delle case dell’acqua.

Ora il 12 giugno, dopo una raccolta firme lungo tutto lo stivale, siamo chiamati ad esprimere la nostra fondamentale opinione tramite un referendum nazionale a favore o contro la privatizzazione dell’acqua, che è da sempre un bene pubblico quindi gratuito. Privatizzare l’acqua aumenterebbe i costi di ogni singola famiglia, oltre a creare una concorrenza tra le aziende. Si arriverebbe ad una lotta di costi e prezzi, senza una vera regolamentazione che ricadrebbe sul nostro reddito, sulle nostre spese e costi.

È importante quindi trattare l’acqua come un bene importante, unico e fondamentale. L’acqua è vita e benessere, per noi e per l’ambiente. Imparare a limitare gli sprechi è fondamentale.

Altrocosumo propone una serie di idee, una sorta di piccolo decalogo da seguire con cura: utilizzare l’acqua con parsimonia dovrebbe essere la regola principale. Preferire la doccia alla vasca da bagno consente un risparmio, perché l’acqua utilizzata nel primo caso è inferiore. Un miscelatore nuovo poi aiuterà a dosarne il consumo, è una buona usanza farla scorrere solo per sciacquarci e spegnerla mentre ci si insapona. La stessa metodologia la si può applicare mentre ci si lava il viso, le mani o i denti, aprire l’acqua solo nel momento del risciacquo sarà un ottimo espediente contro lo spreco.

Per quanto riguarda le lavatrici e le lavastoviglie in commercio è facile reperire elettrodomestici di classe energetica superiore, utilizzandole sempre a carico pieno e a una temperatura tra i 40° e i 50°.

Anche innaffiare contempla la presenza dell’acqua, preferire una tipologia a goccia e magari serale (specialmente d’estate) favorirà un’irrigazione costante e senza sprechi. Per i vasi si può riutilizzare anche l’acqua del deumidificatore di casa, che è filtrata quindi ottima per le piante, oppure recuperare quella piovana.

Per quanto riguarda il getto d’acqua di ogni rubinetto si può dosare con un comunissimo aeratore o regolatore di flusso, acquistabile in qualsiasi ferramenta, risparmiando 9 litri al minuto contro i 15 litri soliti. Non lasciare il rubinetto sempre aperto mentre si lava frutta o verdura, ma utilizzare una pentola piena d’acqua, sarà il modo migliore per diminuire i costi.

Infine fate sempre controllare tubature, rubinetti e manopole dal vostro idraulico di fiducia, con un check annuale, per intercettare eventuali perdite d’acqua.

22 marzo 2011
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