In tutto il mondo oggi si celebra la pasta. Un alimento più che noto, una vera e propria istituzione in Italia ed elemento di rilievo nella salutare Dieta Mediterranea. Che si tratti di spaghetti, fettuccine o lasagne, gli appassionati non potrebbero immaginare di farne a meno.

L’appuntamento con il World Pasta Day (Giornata Mondiale della Pasta) 2013 è un’occasione per ricordare i molti pregi per la dieta garantiti da questo alimento. A cominciare dal suo contenuto di carboidrati complessi proseguendo per il suo indice glicemico, inferiore a quello di pane, riso e patate.

Un’alimento che non fa ingrassare, differente il discorso riguardante i condimenti che possono esservi abbinati. L’effetto salutare della pasta è spesso enfatizzato dall’uso di ingredienti naturali come aglio, pomodoro e soprattutto l’olio extravergine d’oliva, veri e propri “cardini” della Dieta Mediterranea. Come spiega Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca del Centro di ricerca alimenti e nutrizione del Cra-Nut di Roma:

I nuovi Larn, i livelli di assunzione raccomandati per la popolazione italiana indicano come obiettivo nutrizionale per i carboidrati una finestra compresa tra 45 e 60% del totale complessivo giornaliero mentre si suggerisce di tenere il consumo di zuccheri semplici entro il 15%. Quindi la finestra relativa agli amidi, carboidrati complessi, diventa del 30-45%.

Tra gli alimenti amidacei la pasta riveste un ruolo importante rispetto ai concorrenti perché ha un indice glicemico inferiore rispetto a pane, riso, patate, in genere si associa ad alimenti “buoni” come pomodoro, olio, basilico, aglio, ortaggi e prodotti della pesca, legumi, è in genere un pasto equilibrato e veloce da preparare.

La sua facilità di conservazione rende la pasta, conclude Ghiselli, un alimento pratico oltre che versatile. Importante però il rispetto delle dosi consigliate, come in ogni caso è meglio non esagerare:

Un piatto da 80 grammi di pasta condito con olio, pomodoro e una fonte proteica come legumi, carne, uovo o pesce è generalmente saziante, gratificante per il palato ed equilibrato nelle tre componenti (50-60% carboidrati, 20-30 grassi e 10-15 proteine).

Poi è versatile e facile da conservare, quando è secca ed è stata ed è, per l’Italia, ancor più del pane, alimento unificante. La cosa più importante, che vale per tutti gli alimenti, è che bisogna guadagnarsi quello che si mangia, muovendosi di più.

25 ottobre 2013
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