Si celebrerà mercoledì 15 giugno la Giornata Mondiale del Vento 2016. Alle celebrazioni ha scelto di unirsi anche Key Wind, uno dei più attesi appuntamenti annuali con l’energia eolica, in programma dall’8 all’11 novembre a RiminiFiera. La manifestazione si svolgerà in concomitanza con Ecomondo e con gli Stati Generali della Green Economy, previsti questi ultimi per le giornate dell’8 e del 9.

Come nelle precedenti occasioni la Giornata Mondiale del Vento è stata organizzata per l’Italia dall’ANEV, Associazione Nazionale Energia del Vento, quale campagna di sensibilizzazione internazionale a sostegno dell’eolico e delle fonti rinnovabili. Il Global Wind Day italiano ha ricevuto l’adesione del Presidente della Repubblica e i Patrocini del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero per i beni culturali.

Evento centrale della giornata 2016 il convegno “I benefici del rinnovamento eolico”, al via alle ore 15 presso la sede del GSE a Roma. Durante l’incontro esperti del settore ed esponenti istituzionali italiani ed esteri affronteranno il tema del rinnovamento del parco eolico e i relativi benefici per l’ambiente e gli operatori del comparto eolico, nonché per l’intero sistema economico.

Un appuntamento quello del 15 giugno che fornisce l’occasione per centrare l’attenzione sull’energia eolica e sulla fase di stallo che vive il settore, generata secondo Simone Togni, presidente ANEV, dai ritardi accumulati dal decreto rinnovabili non fotovoltaiche:

La Giornata Mondiale del Vento del 15 giugno è un’occasione per portare l’attenzione generale sui temi dell’energia eolica a livello internazionale. In Italia il settore eolico sta vivendo una fase di stallo, dovuta al ritardo nell’adozione del Decreto Ministeriale Rinnovabili non FV e alla necessità di snellire e semplificare gli iter autorizzativi.

In particolare, è necessario che l’Italia si adegui agli standard di altri Paesi europei, come Germania e Danimarca, in materia di rinnovamento del parco eolico. Il rinnovamento consente infatti di sostituire gli impianti obsolescenti con aerogeneratori di ultima generazione, con benefici notevoli per l’economia, per il paesaggio e per l’ambiente. L’Italia oggi ha aumentato del 2,5% le proprie emissioni climalteranti, con il rischio di non raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2020.

In tal prospettiva introdurre misure che regolino il rinnovamento eolico si rende necessario, in quanto alla luce dell’attuale situazione normativa sarebbe impossibile toccare i 12.680 MW previsti dal PAN al 2020, ovvero 750 MW installati in più ogni anno per i prossimi cinque anni. Rinnovare il parco eolico con macchine di nuova tecnologia e più performanti significherebbe facilitare il raggiungimento degli obiettivi, grazie alla maggiore produzione di energia pulita, e sfruttare i siti già interessati da parchi eolici, riducendo di tre volte il numero di aerogeneratori.

13 giugno 2016
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Pasquale, martedì 1 novembre 2016 alle14:37 ha scritto: rispondi »

Sono interessato ad un motore completo di aerogeneratore eolico per intenderci la navicella della potenza di 3MW anche rigenerato ma escludendo le pale e relativa torre di sostegno.In attesa di Vs.comunicazioni,saluto.

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