Si celebra oggi il “Take Your Dog to Work Day” ovvero la Giornata mondiale dei cani in ufficio, l’occasione annuale per andare al lavoro con i propri quadrupedi del cuore. Secondo uno studio condotto da Purina, in tandem con il Mississippi State University College of Veterinary Medicine, sarebbero innegabili i benefici derivati dalla presenza degli animali di affezione in azienda. La stessa casa produttrice di cibo per cani e gatti avrebbe importato l’anno scorso in Italia la pregevole iniziativa, introducendo l’evento nella sede vicino a Milano.

I dati emersi dallo studio avrebbero evidenziato una condizione idilliaca: la presenza dei cani sul posto di lavoro garantirebbe maggiore produttività e, al contempo, uno stress inferiore. Ne gioverebbe la soddisfazione professionale a fronte di un rinnovato spirito di collaborazione. Circa 750 i partecipanti al test che hanno confermato positivamente l’opportunità, risultando maggiormente appagati e felici dalla presenza di Fido accanto ai loro piedi. Secondo i dati emersi, la presenza dell’animale di affezione spronerebbe il personale ad aumentare l’impegno quindi la produzione stessa. Inoltre alcune delle aziende dove è stato effettuata l’iniziativa sarebbero disposte in futuro ad accogliere animali domestici.

L’evento che verrà festeggiato oggi è nato nel 1996 nel Regno Unito grazie all’interessamento dell’associazione Pet Sitters International (PSI), per poi trovare riscontri positivi in USA e Canada nel 1999. A oggi gli Stati Uniti sono i più attivi e pet friendly in merito: un’azienda su 5 attua questo genere di accoglienza positiva. Purina è la prima ad aver introdotto l’opportunità interessante creando nel 2014 Pets@Work, il progetto che consente ai collaboratori della sede di portare in ufficio il proprio cane. Una realtà importante che ha seguito un percorso di circa due anni, attraverso tutte le verifiche preliminari necessarie a garantire il rispetto della salute, della sicurezza e delle esigenze di tutte le persone presenti in azienda, oltre che degli animali stessi. L’ospitalità dei cani di casa segue una policy dedicata con regole e procedure condivise, diffusa a ogni singolo collaboratore.

26 giugno 2015
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