Giornata Mondiale del Cane in Ufficio: il decalogo di Marina Osnaghi

Si festeggia oggi la Giornata Mondiale del Cane in Ufficio, un’usanza sempre più diffusa in tutto il mondo. La presenza degli amici domestici sul posto di lavoro, infatti, permette di approfittare di un maggiore relax, incrementare la produttività e migliorare il dialogo fra i dipendenti. Dei benefici che sono stati confermati, nel corso degli ultimi anni, da numerose ricerche.

I ricercatori della Virginia Commonwealth University, ad esempio, hanno studiato i livelli di stress di un’azienda manufatturiera, dove è ammessa la presenza dei cani. Gli impiegati, rispetto ad altre realtà di settore, hanno riferito di sentirmi meno stressati e più produttivi. Uno studio del Banfield Pet Hospital, chiamato “PAWrometer Pet-Friendly Workplace”, ha valutato l’impatto della presenza dei quadrupedi su 1.200 dipendenti e responsabili delle risorse umane: è emerso come gli esemplari portino maggiore equilibrio lavorativo, relazioni più significative, un’incrementata produttività, nonché una percezione d’aumento dei benefici da parte degli impiegati dal 75 al 95%.

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In occasione di questa importante giornata, creata nel 1999 da Pet Sitters International, la master coach Marina Osnaghi ha voluto diffusamente parlare delle peculiarità benefiche del cane in ufficio. L’esperta ha affiancato grandi imprenditori e professionisti di elevata caratura, aiutandoli a raggiungere i loro obiettivi imprenditoriali.

L’essere in compagnia dei cani sul luogo di lavoro favorisce l’instaurarsi di rapporti interpersonali più articolati e coinvolgenti, creando istantaneamente in presupposti per passare dei momenti felici. Autorevoli ricerche confermano che la serenità e la gioia generate dalla compagnia di un cane sul luogo di lavoro inneschino una maggiore disponibilità e possibilità di ri-focalizzarsi meglio sulle attività da svolgere ed alzare le prestazioni. Ma non è tutto, numerosi sono anche i benefici fisici dell’avere con sé un amico a 4 zampe in ufficio. Noi non ce ne accorgiamo, ma alcuni disturbi, come il pollice a scatto, i disturbi a spalle e braccia, i polsi formicolanti ed insensibili per il troppo tempo passato a digitare appoggiati alla tastiera, sono figli di posizioni innaturali e forzate per troppe ore e dell’ansia di fare che si scarica attraverso il corpo: giocare, coccolare, muoversi con il cane è una formidabile cura a queste patologie tipiche dei luoghi di lavoro più sedentari.

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Dei benefici confermati anche da Stephen Colarelli, psicologo presso la Central Michigan University, pronto a sottolineare come i cani agiscano su stress, frequenza cardiaca e pressione, aumentano il senso di disponibilità e amicizia sul posto di lavoro e aiutano la cooperazione. Non è però tutto, perché i quadrupedi possono attirare i giovani talenti: uno studio pubblicato sul Journal of Business Research spiega come la generazione dei Millennials preferisca uffici pet-friendly, poiché più inclini allo smart-working. Risultati anche evidenziati da Luca Mascaro, founder e CEO dello studio svizzero di Experience Design Sketchin:

Ho due Akita Inu di un anno e mezzo, Mirai e Isamu, che porto sempre con me in ufficio fin da quando erano cuccioli. Arrivano e riscuotono da tutti la loro quota di coccole. Vederli giocare, rovistare nella carta o stare spaparanzati a pancia all’aria ci fa prendere con la giusta dose di leggerezza le sfide quotidiane e ci regala una dose di concretezza che ogni tanto smarriamo nei meandri della digital transformation.

Osnaghi ha voluto anche fornire un decalogo sui fattori positivi che dipendenti e aziende possono rilevare dagli amici a quattro zampe sul lavoro:

  • Stimolano legami profondi e riducono le ambiguità relazionali;
  • Riducono lo stress con l’azione delle carezze o un momento di pausa e riflessione;
  • Interagire con il cane riduce gli spasmi della muscolatura striata, dovuti all’ansia di risultato e dai lavori sedentari;
  • Ripristinano il contatto con l’esterno, evitando il pensiero fisso sul lavoro;
  • La presenza in ufficio elimina il senso di colpa di lasciare l’animale solo a casa;
  • Stimolano l’ancoraggio positivo al posto di lavoro, aumentando il piacere verso l’ufficio;
  • Aumentano il dialogo riducendo gli effetti della comunicazione mediata nell’epoca dove tutti sono perennemente connessi;
  • Aumentano la conoscenza fra le persone;
  • Migliorano l’umore e l’atmosfera lavorativa;
  • Accrescono la stima dei dipendenti nei confronti dell’azienda.

22 giugno 2018
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