Giornata Mondiale degli Animali: gli italiani volano con cani e gatti

Si celebra oggi la Giornata Mondiale degli Animali, un appuntamento per sensibilizzare sui diritti e le necessità di cura di questi straordinari compagni di vita. Una ricorrenza che giunge non a caso nel giorno in cui si ricorda San Francesco, protettore proprio di tutti gli animali e padre spirituale dell’ecologia moderna. Quello fra gli amici a quattro zampe e gli italiani è un rapporto molto fitto: sempre più persone considerano cani e gatti come membri effettivi della famiglia, tanto da non volersene mai separare. Aumentano così le richieste di voli con i simpatici quadrupedi, così come rivelano i dati pubblicati da Volagratis.com.

Nel corso dell’ultima estate, sono stati oltre 6 milioni gli italiani che hanno deciso di partire per le vacanze con i loro amici domestici. Non solo cani e gatti, che rappresentano la porzione più grande dei quadrupedi presenti nelle case degli Stivali, ma anche conigli, furetti e molti altri esemplari ancora. E cresce la curiosità del pubblico sulle modalità di trasporto, tanto che le domande rivolte alle compagnie aeree superano di gran lunga quelle relative all’imbarco di passeggini, attrezzature sportive e molto altro ancora.

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Per questa ragione, Volagratis.com ha voluto rispondere ad alcuni dei quesiti più frequenti per i viaggiatori, a partire dalla tipologia di animali ammessa a bordo. A seconda delle compagnie, sono accettati cani, gatti, pesci, volatili, porcellini d’India, criceti e furetti, purché nelle apposite gabbiette. Vi sono limitazioni per le razze a naso camuso, poiché richiedono delle disposizioni particolari, mentre di raro sono ammessi rettili in cabina. Per tutte le altre specie, è necessario chiedere alla compagnia di riferimento, anche perché alcune richiedono cabine appositamente pressurizzate.

In merito ai biglietti, è sempre necessario acquistare per tempo il supplemento per gli animali, poiché i posti a bordo potrebbero essere limitati. La spesa parte da circa 25 euro e può variare a seconda della compagnia, della tratta, della specie e della modalità di trasporto. Servono ovviamente anche appositi documenti, tra cui il libretto ufficiale delle vaccinazioni e, a seconda delle mete, la corretta somministrazione dell’antirabbica. Per cani e gatti potrebbe quindi essere richiesto il microchip o il tatuaggio, a seconda delle leggi vigenti nel Paese di approdo, inoltre potrebbero esservi limitazioni per cuccioli con meno di tre mesi di vita, animali in calore o in gravidanza e molte altre ancora. Se il quadrupede viaggia in stiva, serve inoltre l’apposita etichetta verde con la scritta “LIVE ANIMALS” e quella nera con “THIS WAY UP”, per evitare il capovolgimento accidentale.

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Ancora, è bene sapere come in cabina siano solitamente ammessi canarini e piccoli animali nelle loro gabbiette, mentre per cani e gatti deve essere presente il trasportino o l’apposito kennel, purché omologato I.A.T.A. e all’interno dei limiti di peso tra i 6 e i 10 chilogrammi. Ogni compagnia aerea, tuttavia, potrebbe avere dei requisiti specifici, quindi è necessario informarsi per tempo. Ancora, bisogna tenere presente come alcune destinazioni non ammettano l’ingresso di animali domestici nel Paese – o addirittura sul volo – tra cui Regno Unito e Irlanda. Altri potrebbero richiedere documentazioni specifiche, come Australia, Argentina, Canada e Hong Kong.

Nel frattempo, sempre più compagnie ammettono a bordo i cani per assistenza emotiva (ESA), purché certificati. Nella maggior parte dei cani possono viaggiare gratuitamente, in un posto idoneo che permetta all’animale di accucciarsi vicino al proprietario. Infine, è bene conoscere i codici PETC e AVIH: il primo corrisponde a “Pet in Cabin”, quindi identifica un animale trasportato in camina, il secondo è invece relativo alla stiva, “Animal traVelling In the Hold”.

4 ottobre 2018
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