Si celebra oggi la Giornata Mondiale dell’Ambiente, un’iniziativa inaugurata nel 1972 dall’Assemblea delle Nazioni Unite e giunta alla sua quarantaduesima edizione. La ricorrenza, ripetuta ogni anno il 5 di giugno, ha come obiettivo primario la sensibilizzazione al rispetto della natura e alla protezione del Pianeta. E in questo 2014 il focus è tutto sui cambiamenti climatici che minacciano di innalzare il livello delle acque, tanto da far scomparire alcune delle più belle isole del mondo. Con lo slogan “Raise Your Voice Not The Sea Level”, ovvero “Alza la voce non il livello del mare”, molte anche le iniziative tricolore.

L’ONU ha dichiarato il 2014 come l’Anno Internazionale dei Piccoli Stati Insulari (Sids), quasi tutti in via di sviluppo e prime vittime del surriscaldamento globale in corso. Non è un caso, quindi, che la nazione simbolo per le celebrazioni correnti sia lo stato di Barbados, ma anche Kiribati, le isole Tuvalu, le Cook, le Marshall e le famose Maldive: dei veri e propri paradisi terrestri di natura e biodiversità, oggi sono la continua minaccia dell’innalzamento del livello delle acque.

Barbados

Barbados Beauty via Shutterstock

Si parte dal WWF che, proseguendo la sua campagna in difesa del polmone verde dell’Amazzonia, promuove in Italia una giornata contro gli sprechi. In collaborazione con le catene Auchan e Simply, l’associazione incentiverà il riciclo anche in cucina, con un progetto di recupero degli avanzi alimentari per creare nuove e salutari ricette. Il tutto completato da un sito web dove, in compagnia di molti food-blogger, ognuno potrà presentare la propria ricetta per salvare la Terra. Non mancano poi altri obiettivi, come la spinta al turismo eco-friendly, anche in vista delle prossime vacanze estive.

Alla sede della FAO di Roma, Earth Day Italia organizza “Connect4Climate”, una conferenza per unire imprese, organizzazioni finanziarie, istituzioni, associazioni e realtà locali per elaborare nuovi progetti di sviluppo sostenibile, che non impattino sull’ambiente influendo negativamente sul global warming. Nella giornata di ieri, invece, Coldiretti ha presentato il report “Lavorare e vivere green in Italia”, per dimostrare come la spesa verde raggiunga livelli record – 20 miliardi nel 2013, un aumento di 65 punti percentuali dal 2007 – nonostante la crisi. Spazio anche alla classifica dei cibi più inquinati o inquinanti, responsabili di grandi emissioni di gas terra o del consumo indebito di petrolio dovuto al trasporto, due fattori che contribuiscono fortemente al surriscaldamento globale.

Non solo iniziative locali, ma spazio anche all’informazione e alla consapevolezza online. Subito.it e Rete Clima, ad esempio, hanno calcolato il carbon footprint di 10 categorie dei prodotti più scambiati sul portale di annunci: PC, notebook, tablet, TV LCD da 34 pollici, console, smartphone, lavatrici, passeggini, t-shirt e complementi per la cucina. Ne emergono dati preoccupanti: produrre una console di gaming equivale a tenere acceso l’aspirapolvere 2 ore al giorno per 5 mesi filati, pari a 140 kg di CO2. E non va meglio per le altre categorie, tutte riportate sul sito dell’iniziativa.

Focus sulla salvaguardia idrogeologica invece per l’ANBI, l’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, che in occasione della Giornata per l’Ambiente spiega come la riduzione del rischio idrogeologico non sia solo d’obbligo per garantire un futuro di salute al Pianeta, ma sia addirittura un intervento urgente per l’Italia in dissesto. Sono più di 3.383 le opere immediatamente cantierabili, capaci di mobilitare ben 50.000 posti di lavoro, per una nazione che dal 2002 a oggi ha subito 2.000 eventi alluvionali, con quasi 300 morti e oltre 6 milioni di cittadini in zone ad alto rischio.

Sul sito internazionale del WED, ovvero il World Environment Day, vi è infine un vero e proprio alfabeto affinché tutti possano migliorare la Terra con delle piccole azioni quotidiane. Dal rifiuto ai sacchetti in plastica dannosi per la fauna marina al completo abbandono della carta stampata in favore delle comunicazioni elettroniche, passando per il risparmio energetico e il consumo intelligente d’acqua, anche l’attività più semplice può avere effetti importanti nella riduzione dei gas serra emessi.

5 giugno 2014
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Silvano Ghezzo, giovedì 5 giugno 2014 alle22:33 ha scritto: rispondi »

Bla, bla, bla, sento sempre e solo parole di buone intenzioni, ma come disse qualcuno, " la via verso l'inferno è lastricata di buone intenzioni " , e l'inferno per noi sarà un pianeta invivibile. In compenso qualche " genio " spreca risorse per andare su Marte che è già un pianeta invivibile.

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