Il 22 marzo 1993 fu celebrata la prima Giornata Mondiale dell’Acqua in seguito alla decisione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. È il giorno in cui riflettere sull’importanza di questa risorsa, sui problemi che una parte della popolazione mondiale soffre ogni giorno, a causa della sua scarsità o indisponibilità, e in cui pensare a come può essere una futura gestione che tenga conto dei cambiamenti climatici e dell’aumento della popolazione mondiale che ci farà raggiungere i 9 miliardi di persone entro il 2050.

Quest’anno il tema portante è “Better water, better jobs“. L’acqua è una risorsa fondamentale per la vita e per la protezione dell’ambiente, ma è importante anche per sostenere lo sviluppo economico, sociale e umano. Sono 1,5 miliardi le persone che oggi lavorano in settori legati in qualche modo all’acqua.

Dalle attività agricole a quelle industriali l’uso dell’acqua risulta fondamentale e se viene fatto in maniera intelligente, rispettando l’ambiente e la salute dei lavoratori, può rappresentare un ottimo strumento per lo sviluppo. In tutto questo anche il ruolo del lavoratore risulta fondamentale.

L’acqua è un diritto di tutti, così come diritti dei lavoratori sono quelli della sicurezza, della tutela e di un’adeguata retribuzione. Ancora oggi invece milioni di lavoratori non sono riconosciuti o protetti dai diritti fondamentali del lavoro.

È su questo che nel 2016 il World Water Day vuole porre la propria attenzione, perché una gestione corretta dell’acqua su tutti i fronti, può anche trasformare le società e le economie verso realtà più ricche e sostenibili per le persone e per l’ambiente.

21 marzo 2016
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