Giornata Internazionale delle Foreste 2014: il verde a rischio

Si celebra oggi la Giornata Internazionale delle Foreste e le previsioni per il futuro sono tutt’altro che promettenti. Ogni 2 secondi un’area grande quanto un campo di calcio viene distrutta in qualche parte del mondo, soprattutto nelle aree tropicali del Pianeta. Le cause sono la produzione indiscriminata di legno, di olio di palma, di polpa di cellulosa, ma anche il mercato della carne, della pelle o della soia. E tutti gli acquirenti, così come spiega Greenpeace in un comunicato, sono responsabili della deforestazione.

Proteggere il patrimonio boschivo, italiano ed estero, è una delle sfide più importanti per il futuro. E non solo perché gli alberi sono indispensabili per la produzione d’ossigeno e per combattere il rilascio dell’anidride carbonica in atmosfera, ma anche perché due terzi della biodiversità terrestre vive proprio nelle foreste. Devastare gli habitat significa ridurre le chance di sopravvivenza della Terra.

La deforestazione, inoltre, causa più danni dello stesso inquinamento prodotto dalle automobili. Il verde ora disponibile sul Pianeta è infatti in grado di immagazzinare 300 miliardi di tonnellate di carbonio, ovvero 40 volte superiore ai gas serra dovuti allo sfruttamento di combustibili fossili. Inoltre, gravi danni sono causati dall’import di materiali che derivano dalla distruzione degli alberi: in Italia, ad esempio, esiste un fitto scambio di risorse prime – olio di palma, legno, polpa di cellulosa – da paesi come Brasile, Congo, Indonesia, tutte nazioni dove la produzione di questi beni, oltre ad alimentare conflitti interni, è a detrimento della natura.

Date queste premesse, Greenpeace ha deciso di chiedere ai governi di impegnarsi maggiormente in obiettivi di Deforestazione Zero. Sempre in Italia non viene applicato il Regolamento Europeo del Legno, che impone rigidi controlli sul legname che viene importato dall’estero. Un obiettivo, quello della protezione delle aree boschive del mondo, che non può prescindere da precisi interventi politici, da regolamentazioni severe e da punizioni esemplari: solo così si garantirà la sussistenza dell’uomo, delle specie animali e di tutti i vegetali.

21 marzo 2014
Fonte:
I vostri commenti
mogol_gr, sabato 22 marzo 2014 alle11:28 ha scritto: rispondi »

Altro che 8 Marzo.

Silvano Ghezzo, venerdì 21 marzo 2014 alle23:13 ha scritto: rispondi »

Ma che scoperta..... è chiaro che più aumenta la popolazione mondiale e più deforestazione ci sarà in futuro, non illudiamoci che politiche ambientaliste ci salveranno, al limite potranno solo portare ad un momentaneo rallentamento. Ripeto per l'ennesima volta: la Terra ha solo un vero problema: sette miliardi , per ora, di persone che per vivere decentemente devono consumare alimenti, beni e servizi.

Lascia un commento