Giornata Internazionale delle Foreste: tema 2017 è l’energia

Il 21 marzo è la Giornata Internazionale delle Foreste. Istituita nel 2013 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la ricorrenza si pone come finalità quella di sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sia importante il rispetto nei confronti dell’ambiente e, in particolare, del patrimonio arboreo che costituisce un elemento fondamentale per la salute dell’intero pianeta.

È dalle foreste che dipende la qualità dell’aria che respiriamo e dell’acqua che abbiamo a disposizione. È tra la loro vegetazione che trovano riparo specie essenziali per la biodiversità. Hanno inoltre il sempre più delicato compito di attenuare l’impatto dell’uomo sull’ecosistema ambiente in termini di cambiamenti climatici, assorbendo CO2 e offrendo una barriera di protezione naturale contro gli effetti potenzialmente devastanti del dissesto idrogeologico.

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Il tema scelto dall’ONU per questa edizione è Foreste ed Energia. Dal legno arriva parte dell’energia rinnovabile utilizzata per alimentare impianti e apparecchiature. Con il legno si realizzano prodotti di ogni tipo: da quelli dell’industria dell’edilizia all’arredamento, fino al settore cartario. Una risorsa importante, che deve però essere impiegata in modo sostenibile, andando a ripristinare gli alberi sottratti all’ambiente interessato.

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A sottolineare l’importanza di questa giornata è Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e coordinatore del Comitato scientifico di Campagna Amica, nel decennio scorso ministro delle Politiche Agricole e Forestali, promotore nel 2000 della Festa degli Alberi nelle Scuole, celebrata sempre il 21 marzo:

I nostri polmoni verdi hanno un valore ecologico inestimabile. Sono gli scrigni della più ricca biodiversità vegetale e animale al mondo, contribuiscono in maniera determinante a mitigare gli effetti del cambiamento climatico e intervengono naturalmente nella messa in sicurezza del suolo.

Occorre perciò proteggere l’ambiente con una diversa gestione del territorio rurale, più attenta alla bioeconomia e all’ingegneria naturalistica. Non dobbiamo dimenticare che i boschi sono presidi vulnerabili, esposti al rischio di incendi e agli attacchi di parassiti. Il tempo stringe e il rapporto tra urbanizzazione e degrado ambientale è a livelli critici.

A livello mondiale, il suolo destinato alle foreste è diminuito di una superficie pari a 15,5 milioni di ettari ogni anno negli ultimi due decenni. Una tendenza che deve necessariamente essere ribaltata, attraverso iniziative come quelle legate alla lotta nei confronti del disboscamento illegale.

Focalizzando lo sguardo in particolare sull’Italia, il rapporto Forest Resources Assessment stilato nel 2010 dalla FAO afferma che le foreste ricoprono circa il 36% della superficie nazionale (circa 11 milioni di ettari), una percentuale purtroppo destinata a diminuire a causa di un forte processo di cementificazione.

La deforestazione è però un fenomeno globale: ne sono interessati i grandi polmoni verdi della Terra situati in Sud America, Africa e Asia. Al contrario nell’Asia subtropicale si è assistito negli ultimi anni al processo inverso, con un aumento delle aree coperte da vegetazione.

21 marzo 2017
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