Per assicurare un futuro stabile al pianeta, serve cambiare prospettiva e rendere la tutela dell’ambiente uno strumento dinamico per lo sviluppo sostenibile. Sono queste le parole del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti alla presentazione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2015, che vede l’Italia capofila di questa edizione.

Celebrata ogni anno il 5 giugno e promossa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, quest’anno la Giornata Mondiale dell’Ambiente sarà ospitata dal governo italiano nell’ambito dell’Expo Milano. Il tema è quello dell’uso efficiente delle risorse, della produzione e del consumo sostenibile, nel quadro delle capacità rigenerative del pianeta. Lo slogan “Sette miliardi di sogni. Un Pianeta. Consumare con cautela” è emerso da un sondaggio pubblico condotto dai social media ed è complementare al motto di Expo 2015 “Nutrire il pianeta”.

Il ministro Galletti ha spiegato:

Per l’Italia è un onore collaborare con l’UNEP nell’assumere la leadership delle celebrazioni globali della Giornata Mondiale dell’Ambiente. Quest’anno la Giornata è dedicata al rispetto delle capacità del Pianeta di sostenere la vita e dunque alla necessità di gestire in modo efficiente le risorse naturali: sono questi aspetti fondamentali e strettamente legati alla possibilità di assicurare prosperità e benessere a tutti.

Al centro dei dibattiti legati alla Giornata Mondiale dell’Ambiente 2015 ci sarà dunque la revisione critica dei modelli di crescita attuati fin ora, in un’ottica di ridefinizione del concetto di sviluppo che contempli l’equità sociale, la tutela dell’ambiente naturale e l’uso intelligente delle risorse globali.

Una serie di eventi nelle sedi di Expo animeranno la Giornata Mondiale dell’Ambiente, a cui sarà presente anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Alla presentazione delle iniziative della giornata del 5 giugno anche il vice segretario generale delle Nazioni Unite e direttore esecutivo dell’UNEP, Achim Steiner, che ha sottolineato:

Mentre i paesi industrializzati incidono in modo preponderante sul consumo delle risorse mondiali, i modelli di consumo insostenibili stanno diventando sempre più diffusi nel mondo, con tre miliardi di nuovi consumatori della classe media che presumibilmente andranno ad accrescere la popolazione globale nel 2030, molti dei quali provenienti da economie emergenti.

Nei prossimi mesi, ha spiegato il ministro Galletti, alcuni appuntamenti chiave porteranno a decisioni cruciali, in primis il lancio dell’Agenda per lo sviluppo post 2015 delle Nazioni Unite e il nuovo accordo sul clima previsto per dicembre. Per questo l’appuntamento di Expo è cruciale per discutere delle nuove strategie da mettere in atto, nell’ambito di un contesto multiculturale e partecipato come quello della manifestazione di Milano. Galletti ha concluso:

Credo fortemente nei benefici derivanti dai modelli sostenibili di produzione e di consumo, in termini di opportunità economiche, crescita inclusiva, occupazione, resilienza e qualità di vita. Abbiamo un’occasione unica quest’anno, quella di beneficiare di un contesto eccezionale come quello dell’Expo, che potrà stimolare riflessioni e azioni nuove su questi temi.

4 giugno 2015
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