Sicuramente per i bambini giocare in casa o stare davanti alla tv è più sicuro che giocare fuori all’aperto, all’avventura, magari interfacciandosi anche con qualche rischio, ma da più parti gli esperti ci dicono che non è salutare.

Ora uno studio dimostra come il gioco all’aperto faccia bene non solo alla salute, ma anche allo sviluppo della creatività, della socialità e della capacità di far fronte alle difficoltà. La ricerca è stata realizzata dallo staff della University of British Columbia (UBC) e dal Child & Family Research Institute presso il BC Children’s Hospital ed è stata pubblicata sulla rivista International Journal of Environmental Research and Public Health.

Si parla non solo di gioco all’aperto, ma proprio di gioco spericolato: arrampicarsi, saltare e anche capitombolare in luoghi aperti, con alberi, piante, dislivelli di altezza che danno la possibilità al bambino di scegliere cosa sperimentare permettono di conoscere cos’è il rischio e quali sono i propri limiti.

Lo sostiene la Dott.ssa Mariana Brussoni, principale autrice dello studio, assistente presso la School of Population and Public Health e il dipartimento di pediatria dell’UBC, oltre che scienziata presso la British Columbia Injury Research & Prevention Unit e il Child & Family Research Institute del BC Children’s Hospital. Brussoni ritiene che:

Questi risultati positivi riflettono l’importanza di sostenere opportunità anche rischiose, di gioco all’aperto per i bambini, come strumento di promozione della salute dei bambini e di stili di vita attivi.

I genitori dovrebbero quindi cercare di essere meno apprensivi e aggiunge:

Monitorare l’attività dei bambini può essere un approccio più appropriato rispetto a quello della sorveglianza attiva, in particolare per i bambini più grandi.

Insomma meglio il controllo da lontano ricordandosi di valutare il bilancio tra rischio e salute fisica e psichica.

12 giugno 2015
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