Donare giocattoli ecologici è la scelta migliore per questo Natale, oltre ad essere una soluzione ottimale con un impatto positivo sia per la salute del nostro ambiente che dei nostri figli. L’import ed export serrato, gli sconti e offerte varie ci hanno abituati ad acquisti approssimativi, condizionati più dal risparmio che dalla qualità.

Eppure per questo Natale è possibile fare scelte mirate, ecologiche e istruttive dal punto di vista didattico. Negli ultimi anni molte aziende hanno preferito un approccio più ecologico per quanto riguarda il gioco e la creatività, in particolare favorendo materiali sostenibili e sicuri. Un’alternativa importante all’invasione di giocattoli a basso costo, made in China, creati con plastiche di scarto e ricchi di piombo. L’allarme lanciato da Greenpeace sottolinea livelli altissimi di metalli pesanti in giochi destinati ai bambini più piccoli.

Molte aziende hanno rivolto il loro interesse alla produzione di giochi adatti alla salute dei bambini, come ad esempio casette in cartone di diverso formato, ideali per giocare con le bambole oppure per creare un mini rifugio personalizzato. Per i maschietti cavalli, aeroplani, galeoni e razzi spaziali da costruire con facilità. Poi tricicli, trenini, cavalli a dondolo, costruzioni tutte in legno naturale o riciclato, prive di vernici o solventi tossici. Per quanto riguarda bambole e macchinine di plastica la produzione si sta spingendo verso l’utilizzo di bioplastiche, una vera e propria alternativa, nonché nuova risorsa. Di origine naturale, sono completamente biodegradabili e vengono impiegate anche per la realizzazione di cover per telefonini, borse e skin cover per portatili.

In sintonia con le bioplastiche ha preso piede la didattica a base di amido di mais, articoli creati con colori di natura alimentare rivolti alla creatività casalinga e scolastica. Sono giocattoli innovativi che stimolano la fantasia, la creatività e la manualità dei bambini, ideali quindi per il loro sviluppo. La continua ricerca di materiali sani e puliti riporta in voga la semplicità dei giochi di una volta, come ad esempio trottole, yo-yo, puzzle in legno o cartone, i sempre attuali soldatini e i blocchi di legno combinabili.

La ricerca della spontaneità, priva di artifici e accessori, è quello che aiuta i bambini a stimolare la singola fantasia. Del resto anche un lenzuolo e due corde possono trasformare in castello fatato un giorno di pioggia. Una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente e una rivolta da parte di Greenpeace ha spinto anche la Mattel a ridiscutere le politiche ecologiche rivolgendosi ad un packaging in carta riciclata. È possibile trovare anche plastiline di origine naturale, ottenute dalla lavorazione dei fagioli, con le quali modellare personaggi di fantasia. Oppure stickers in carta riciclata per trasformare scatole in giocattoli: avremo quindi disegni di mucche, gatti, automobili e trenini.

Infine ogni anno Unicef propone l’iniziativa importante di Adotta una Pigotta, la bambola di pezza simbolo per la lotta contro la mortalità infantile. Ogni anno quasi 8 milioni di bambini muoiono a causa di malattie prevenibili e curabili. Con l’adozione e l’acquisto della Pigotta, in tutte le piazze italiane il 17 e 18 dicembre si potrà sostenere la lotta dell’Unicef e fornire prodotti salvavita. A Milano, il 17 dicembre presso il Teatro Grassi, l’Unicef invita bambini e genitori a esprimere la loro creatività per la realizzazione di una collezione speciale: le Green Pigotte. Un mini seminario gratuito durante il quale verranno realizzate Pigotte con materiali di riciclo quali legno, plastica e gelatine, tetrapack e stoffa.

; OkoBimbo; HappyMais; Green Pigotta

16 dicembre 2011
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