GIFI-ANIE plaude alla presa di posizione di Corrado Clini sugli incentivi alle rinnovabili. L’associazione degli imprenditori del fotovoltaico vicini a Confindustria ha accolto con favore le recenti dichiarazioni del ministro dell’Ambiente, ribadendo al contempo che il sostegno al comparto solare non rappresenta un costo per il Paese, bensì un investimento sul suo futuro energetico.

Nessun taglio va operato agli incentivi al fotovoltaico secondo GIFI-ANIE, che attraverso il presidente Valerio Natalizia sottolinea il positivo impatto avuto dal settore solare sul panorama finanziario e lavorativo italiano:

La campagna mediatica sui costi del fotovoltaico è strumentale e di parte. Ha ragione il Ministro Corrado Clini: non si possono sottolineare i costi delle rinnovabili e ignorarne i vantaggi. Nel 2011 il settore fotovoltaico ha generato 40 miliardi di euro di investimenti, per lo piu’ privati, mentre il gettito IVA ha raggiunto i 4 miliardi. Negli ultimi 5 anni – prosegue Natalizia – il fotovoltaico ha creato 100 mila posti di lavoro dei quali 20 mila addetti diretti e con eta’ media inferiore ai 35 anni. La poca flessibilita’ degli impianti di produzione centralizzata e’ il vero limite allo sviluppo e all’innovazione del sistema elettrico italiano.


Natalizia sposa quindi in pieno la linea di sostegno alle energie rinnovabili proposta da Corrado Clini, sostenendo come il peso degli incentivi alle fonti pulite nelle bollette energetiche italiane sia un falso problema, legato al contrario a settori come il nucleare e agli sconti concessi alle grandi industrie:

Concordo con il Ministro Corrado Clini – conclude Natalizia – sulla necessita’ di ripulire le bollette elettriche da oneri impropri. Le famiglie italiane continuano a pagare per le fonti assimilate (che poco hanno di rinnovabile), per il nucleare e per gli sconti concessi alle grandi industrie come le acciaierie: questi oneri non generano innovazione e tantomeno competitività.

4 aprile 2012
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