Il problema dello smog e dell’inquinamento cittadino è molto grave. Le emissioni nocive per la salute sono, purtroppo, elevate in gran parte delle metropoli mondiali. Ovunque insomma, tranne che a Giethoorn. Si tratta di un piccolo paese che non si è mai dovuto preoccupare dell’inquinamento, anzi, praticamente non sa nemmeno cosa sia.

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Siamo in Olanda, a sole due ore da Amsterdam, e il paese delle meraviglie green è Giethoorn. Si tratta di un piccolo villaggio di circa 3000 abitanti e, se vi dovesse capitare di visitarlo, vi renderete conto che è un vero e proprio spettacolo naturale.

Qui non ci si sposta in auto, nessuno ne possiede una, perchè non si può proprio attraversare il paese con veicoli a motore: ci si muove a piedi o in barca e il tempo sembra essersi fermato. Il territorio non ha mai subito radicali mutamenti, l’opera dell’uomo si è inserita in modo naturale nel contesto, senza deturparlo e la qualità della vita è elevatissima.

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Giethoorn, negli anni, è cresciuta e si è sviluppata sull’acqua. Una Venezia in miniatura e molto meno inquinata, come spesso succede nei Paesi Bassi. Inserita nel verde della riserva naturale “De Wiede” il villaggio è in realtà un piccolo arcipelago in cui le case sorgono su vari isolotti collegati appunto da canali o ponti, 170 per la precisione.

Il motivo per cui questo paese è riuscito a rimanere così è da ricercarsi però nella sua storia. Giethoorn è stato fondato nel 1200 da una setta religiosa protestante chiamata “I Flagellanti”. I monaci si ritirarono qui per sfuggire alle persecuzioni.

La fitta rete di canali ha reso tutto il villaggio troppo impervio per essere sottoposto all’opera dell’uomo e così, la comunità di Giethoorn, è rimasta ancorata al suo passato e al suo modo di vivere sano e immerso nel verde.

29 marzo 2017
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