Giardino terapeutico: cosa è, come realizzarlo

Il giardino terapeutico è uno spazio all’aperto, dunque a diretto contatto con alberi, fiori e vegetazione, adeguatamente progettato per offrire sollievo dallo stress della vita quotidiana. I benefici del giardinaggio sono noti nelle strutture private o pubbliche dedicate alla didattica e, ancora, in quelle che si prendono cura a lungo termine degli anziani, dei disabili o dei lungodegenti in generale. Il giardino offre uno spazio di incontro e socializzazione<, che è indispensabile per il buon equilibrio delle relazioni.

Un “giardino curativo” è dunque uno spazio progettato e destinato alla promozione della salute in tutti i suoi aspetti. La progettazione e la programmazione delle attività sono alla base della buona riuscita delle colture e del risultato benefico, o didattico, atteso. Gli esiti positivi, inclusa la riduzione dello stress, derivano sia dai lavori di giardinaggio all’aria aperta sia dai momenti di riposo trascorsi nel giardino.

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L’interesse e le caratteristiche terapeutiche del giardino sono una conoscenza abbastanza recente: le prime osservazioni risalgono agli inizi degli anni ’90 del secolo scorso. Oggi il verde terapeutico, così come l’orticultura, è una pratica riconosciuta per promuovere e favorire il benessere psicofisico degli individui.

Benefici del giardino teraputico

Primroses

Il giardino è uno spazio di relazione, prima tra l’individuo e la natura e, successivamente, tra individuo e individuo. Queste due qualità rendono l’accesso e la cura dello spazio verde utili, oltre che per favorire il sollievo dallo stress della vita quotidiana, anche per migliorare i segni e i sintomi della depressione, del dolore, della fatica, dell’aggressività, dell’impulsività e dei sintomi del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività nei bambini.

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L’attività all’aperto è considerata efficace anche per il miglioramento della funzione immunitaria, della resistenza ossea e per favorire la guarigione delle ferite. È ideale anche per sviluppare alcune caratteristiche utili alle relazioni sociali come concentrazione e ascolto, capacità di recupero emotivo, empatia, vitalità e positività, calma, buon umore e capacità di provare appagamento e soddisfazione.

Lo spazio per il Giardino

I buoni risultati del giardino teraputico dipendono da due aspetti: la progettazione dalla posizione e delle dimensioni. Spazio e luogo devono garantire rispettivamente accessibilità e sicurezza, nonché corretta esposizione al sole e irrigazione.

Una volta definito lo spazio da dedicare, il giardino del benessere può essere realizzato con materiali di recupero oppure con le attrezzature tipiche del giardinaggio, ossia vasi o aiuole in piena terra.

L’attenta progettazione è indispensabile perché un vero e proprio giardino teraputico dovrebbe poter assicurare attività e percorsi didattici: si considera infatti che la progettazione avvenga in un luogo pubblico o privato dedicato alla cura o insegnamento. L’obiettivo della sua realizzazione dovrebbe essere quello di sviluppare attività come:

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  • ortoterapia;
  • pet therapy;
  • laboratori artistici;
  • percorsi didattici.

Che cosa piantare nel giardino terapeutico

Lavender

Tra le piante più indicate nei giardini terapeutici, ce ne sono alcune particolarmente interessati. Tra queste:

  • lavanda, una rustica che assicura cespugli rigogliosi e profumati anche ai principianti;
  • rosmarino, una pianta tipica della macchia mediterranea che è piacevole coltivare anche per il suo uso come erba aromatica;
  • timo, piacevole e profumato, di facile coltivazione e interessante, come il precedente, per il suo impiego in cucina;
  • bulbi a fioritura primaverile;
  • bouganville, clematis e peonie, intensamente colorate e decorative.

5 febbraio 2018
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