Giardino da interno: piante e come costruirlo

Non sempre si dispone di uno spazio esterno per la realizzazione di un giardino, soprattutto quando si vive in città, dove l’urbanizzazione lascia davvero poca possibilità per il verde. Eppure poter approfittare di fiori e piante è utile anche in ambiente urbano, non solo per i suoi effetti sulla psiche, ma anche perché molte piante possono garantire una buona purificazione dell’aria, assorbendo sostanze chimiche nocive dello smog. Negli ultimi anni, di conseguenza, si è fatta sempre più frequente la tendenza dei giardini da interno: cosa sono e, soprattutto, come realizzarlo?

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Prima di cominciare, è bene sottolineare come per giardino da interno non si intenda una semplice disposizione di vasi, bensì una vera e propria area deputata alla coltivazione, con apposite strutture. Per la scelta delle varietà, è utile chiedere consiglio al proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia, anche in base alle caratteristiche climatiche del proprio luogo di residenza.

Giardino da interno: definizione e benefici

Giardino interno

Per giardino da interno si intende, così come suggerisce il nome, un’area di una costruzione urbana deputata ad accogliere un piccolo spazio coltivato, sia esso orizzontale oppure verticale. Di solito di piccole e medie dimensioni, spesso anche solo di pochissimi metri quadrati, queste realizzazioni verdi vedono un complesso sistema sia per accogliere terriccio e piantine che per l’irrigazione. I giardini da interno possono sorgere all’interno di stanze, come nei salotti sostituendo di fatto l’arredamento, oppure in luoghi semiaperti come pianerottoli, ballatoi, pareti delle scale comuni e molto altro ancora.

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I benefici di questa originale area verde sono i più disparati. Innanzitutto, dato il classico ciclo della fotosintesi clorofilliana, la presenza di piante aumenta la presenza di ossigeno nei luoghi dove sono inserite, agevolando così il ricambio dell’aria. Ancora, alcune varietà permettono di fare da scudo allo smog proveniente dall’esterno, così come dall’inquinamento generato in ambito domestico, trattenendo alcune sostanze chimiche. Le varietà a foglia verde – quali i comunissimi Ficus Benjamin e Dracena – possono infatti ridurre la presenza delle polveri sottili, di formaldeide e metalli pesanti, a tutto vantaggio della salute. Contemporaneamente, assorbono anidride carbonica generata dalle normali attività casalinghe. Ultimo, ma non di certo di importanza, è il beneficio a livello psicologico: approfittare di un piccolo angolo fiorito, infatti, riduce lo stress, permette di agire positivamente su ansia e depressione, nonché di alimentare una buona serenità. In tal senso, è possibile predisporre anche uno spazio specificatamente pensato per l’aromaterapia, scegliendo piante e fiori declinati secondo questa disciplina.

Come allestirlo

Ficus Benjamin

Stas Walenga via Shutterstock

Realizzare un giardino interno può richiedere una certa manualità, non solo con l’arte del giardinaggio, ma anche con quella del fai da te. È infatti necessario predisporre l’ambiente affinché possa accogliere terriccio e piante, con costruzioni isolanti che non vadano a detrimento della pavimentazione dell’appartamento, soprattutto durante e l’annaffiatura.

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Il primo passo è quello di scegliere l’area della stanza da dedicare, verificando l’umidità, il ricircolo dell’aria, l’irrorazione solare e la temperatura media. Questi elementi, naturalmente, variano a seconda delle piante scelte. Dopodiché, si deve decidere se costruire un giardino orizzontale o verticale. Nel primo caso va predisposta un adeguato contenitore in legno, anche da riciclo, alto almeno 25 centimetri affinché le varietà prescelte abbiano sufficiente profondità per sviluppare il loro apparato radicale. Per la disposizione verticale, invece, è necessario ricreare una struttura a rete, anche riciclando vecchi pallet, dove sia possibile appendere vasetti o contenitori. Molto diffuse sono anche le applicazioni idroponiche, quindi dotate di apposito acquario inferiore. È infine molto importante prevedere un sistema di scolo e deflusso delle acque, con apposite tubature in plastica, ovviamente nascoste alla vista.

Dal punto di vista estetico, il giardino interno può essere definito e circondato da pietre, ciottoli, ghiaia, tufo o legno. Non vi sono invece limitazioni per le specie prescelte, sempre in base al clima tipico del luogo, dai classici fiori stagionali alle sempreverdi, passando per bonsai, dracena, Ficus Benjamin, succulente quali il cactus o il fico d’India, nonché molte altre ancora.

3 marzo 2018
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