La giardiasi è una malattia che interessa l’apparato intestinale del cane, in particolare la zona dell’intestino tenue. L’infezione avviene attraverso l’ingestione di cibi e acque contaminate da cisti, presenti in pozze, stagni, sorgenti di acque contaminate da liquami, feci, quindi non potabili. Questo genere di infestazione di tipo oro-fecale interessa situazioni igienico sanitarie già fortemente compromesse, dove i parassiti possono annidarsi indisturbati.

La causa della malattia è il protozoo parassita Giardia lamblia che, ingerito sotto forma di ciste, favorisce la diffusione della patologia. All’interno dell’intestino del cane il parassita è libero di proliferare indisturbato, producendo un numero elevato di larve mobili denominate trofozoiti. Questi, crescendo, si riproducono attraverso un procedimento che consiste in una duplicazione asessuata cioè una semplice divisione a metà. Questa tecnica è definita fissione binaria, dalla divisione a metà si ottengono due nuovi Giardia lamblia.

Sintomi più comuni

Giardiasi

Vet Checks The Health Of A Dog, That Is On The Table via Shutterstock

La giardiasi provoca nel cane problemi di tipo intestinale con feci molli e abbondanti, dolore addominale e difficoltà nell’assimilazione dei nutrimenti. La presenza del parassita può essere latente, ma produce inappetenza in Fido con relativa perdita di peso, diarrea e perdita di grasso nelle feci. Il cane appare molto stanco, svogliato e sofferente, disidratato e con febbre. Attraverso le feci vengono espulse in modo discontinuo le cisti, che possono sopravvivere per settimane o mesi una volta libere nell’ambiente. La loro presenza è un rischio di contagio per gli altri cani che, ingerendo le feci, possono cadere vittima dell’infezione.

Se non curata adeguatamente la malattia può diventare cronica come lo stato di disidratazione, con una debilitazione generale molto marcata. L’odore delle feci può apparire forte e rancido, sottolineando la presenza del parassita e della patologia.

Cura e guarigione

Per circoscrivere il problema il veterinario effettuerà un esame delle feci, come ad esempio la sospensione fecale e la flottazione fecale, oppure ancora strisci fecali tramite tampone rettale così da evidenziare la presenza del protozoo. A causa della discontinuità dell’espulsione delle cisti, in caso di esito negativo e sintomi evidenti, è utile ripetere l’esame a distanza di più giorni. Per la cura il veterinario consiglierà l’antibiotico e il vermifugo più adatto per combattere il parassita, sia la sua forma interna che le cisti. Sarà il medico stesso a vagliare quale medicinale prescrivere in base alla gravità della situazione.

La cura però potrebbe eliminare solo le cisti senza sconfiggere il parassita, che continuerebbe a vivere all’interno del tratto intestinale del cane trasformandolo in una fonte potenzialmente infettiva. Nonostante la malattia non sia mortale è bene impedire al cane di avvicinarsi a fonti o zone contaminate, inquinate da feci o batteri. Quindi effettuare controlli costanti e test veterinari. Per mantenere la casa pulita è possibile annientare il potere del batterio con il vapore, l’acqua bollente e attraverso soluzioni disinfettanti a base di ammoniaca.

17 marzo 2014
I vostri commenti
simona, lunedì 13 aprile 2015 alle23:55 ha scritto: rispondi »

Ho un cucciolo di due mesi che emette feci molli è normale? Se no cosa fare

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