Il Giappone tornerà al nucleare entro giugno. A darne l’annuncio il Premier giapponese Shinzo Abe, confermando così la scelta da parte del governo nipponico di limitare le importazioni di combustibili fossili attraverso il ritorno all’energia atomica.

Il nucleare tornerà quindi a far parte del mix energetico del Giappone, questo malgrado sia ancora forte il dissenso da parte dei cittadini giapponesi rispetto alla riapertura delle centrali atomiche dopo il disastro di Fukushima. Dal 2011 i reattori nipponici sono stati spenti in via precauzionale.

A tornare in attività per primi saranno due reattori della centrale nucleare di Sendai, malgrado il ricorso presentato da un gruppo di attivisti in merito a questioni di sicurezza pubblica: secondo quanto sottolineato nel documento il sito si troverebbe nelle vicinanze di un vulcano ancora attivo.

La Corte distrettuale della Prefettura di Kagoshima ha scelto tuttavia di respingere il ricorso degli attivisti permettendo alla Kyushu Electric Power Co di far ripartire gli impianti. Una riapertura necessaria secondo il Premier Abe, che ritiene l’energia atomica essenziale per ridare slancio all’economia del Giappone.

Un’ipotesi verso la quale è ancora forte la preoccupazione dei giapponesi, come testimoniava appena pochi mesi fa Greenpeace attraverso le parole di Kazue Suzuki:

Il Governo sta ignorando la lezione di Fukushima e tenta di bloccare la rivoluzione energetica rinnovabile cercando di riportare la nazione indietro verso la sua dipendenza da un’energia pericolosa come quella nucleare.

23 aprile 2015
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