Il disastro di Fukushima aveva spinto l’allora governo giapponese ad una risoluzione storica: la chiusura di tutte le centrali nucleari nel Paese. Una notizia da considerare di portata enorme per uno Stato che da decenni è in assoluto tecnologicamente all’avanguardia nel settore. Le ragioni di tale decisione possono facilmente essere osservate, basta leggere l’ultima ricerca dell’OMS.

Leggi il rapporto dell’OMS sul rischio di cancro a Fukushima

Il nuovo premier Shinzo Abe ha comunicato però in queste ore la sua intenzione di retrocedere alla decisione del proprio predecessore. Insomma, a due anni da Fukushima, il Giappone inizia a lavorare per riaprire le centrali nucleari.

Annunciando le notizia al Parlamento, Abe, ha, comunque, detto che la riaccensione dei reattori sarà preceduta da una messa in sicurezza degli stessi secondo standard di sicurezza moderni. La dichiarazione suona, anche, come un test verso l’opinione pubblica, visto che Abe si è guardato bene dal precisare di che tipo di procedure di sicurezza si stia parlando e, soprattutto, di quali e quanti reattori.

>>Leggi le dichiarazioni TEPCO sull’incidente di Fukushima

Curiosamente, nelle stesse ore anche il ministro tedesco dell’ambiente, Peter Altmaier, ha lamentato come la prevista uscita dal nucleare da parte della Germania peserà sulle casse dello Stato e dei cittadini qualcosa come 1000 miliardi di euro. Gli ambientalisti hanno, chiaramente, contestato tali calcoli, che mirano soprattutto a promuovere un taglio agli incentivi alle rinnovabili. Resta comunque l’impressione che, globalmente, l’onda emotiva generata da Fukushima sia ormai quasi scomparsa ed i “nuclearisti” di tutto il mondo stiano rialzando la testa.

1 marzo 2013
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I vostri commenti
Alfonso Aureli, venerdì 1 marzo 2013 alle20:12 ha scritto: rispondi »

Scrivi qui il tuo commento. Generatore di corrente che diventa perpetuo.     “ proposta solo x le multinazionali ”                                                                                                                                   Il generatore che sotto propongo “ funziona al 100% con costi zero di consumo d’energia elettrica e può durare oltre i 20/30 anni senza obbligo di manutenzione” .   Si può realizzare un GENERATORE di CORRENTE da 6 Kw ed oltre, che fa risparmiare il 99,99 %, d’energia elettrica, lo 0.01% serve per l’avvio. “praticamente non consuma nulla”. Progetto del 1997. Mai brevettato per ovvie ragioni dal Signor Alfonso Aureli “. Lo stesso principio si può adattare alle autovetture elettriche, ottenendo + velocità e consumi illimitati a costo zero. Saluti Aureli. È una valida soluzione contro il nucleare; pannelli Solari,Voltaico e fusione fredda.    PS: Se non ci riuscite anche Voi a realizzarlo dopo tutte le notizie che ho fornito, sono disposto a realizzarlo in tempi brevissimi, previo accordo di pagamento che verserete solo dopo che avrete constatato il funzionamento. Saluti Aureli        

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