In Giappone si lavora per riavviare il nucleare entro maggio. Mentre nel Paese appena uno dei 54 reattori risulta attualmente in funzione, i sostenitori dell’atomo cercando di abbreviare i tempi per riuscire a far ripartire alcuni degli impianti fermi prima che arrivi il 5 maggio e debba fermarsi completamente anche quello situato a nord di Hokkaido.

Gli stress test per le centrali atomiche in Giappone continuano, con le prime approvazioni da parte del Governo di Tokyo. Si è parlato nelle scorse settimane del possibile riavvio dei reattori nucleari presenti nell’impianto di Oi, nella prefettura di Fukui, dove sembra sia arrivato il via libera dal ministro dell’Industria Yukio Edano.

Il clima però appare ancora fortemente contrario, ancora troppo vivo il ricordo dell’11 marzo 2011 e dello tsunami. Edano ha affermato come dai primi stress test sui reattori 3 e 4 siano arrivate sufficienti garanzie di sicurezza riguardo la possibile riapertura. Le stime governative parlano anche di un possibile deficit energetico per l’estate del 20% senza il supporto energetico del nucleare.


Per farvi fronte il Giappone ha intensificato i suoi approvvigionamenti di petrolio e gas naturale, ma la questione nucleare resta sul tavolo. La KEPCO (Kansai Electric Power) si mostra certa riguardo la tenuta dei propri impianti e punta diretta verso alcune riattivazioni entro maggio. Tappe forzate che denotano una chiara urgenza da parte del colosso nuclearista giapponese. Il perché è presto spiegato: come riproporre l’atomo qualora si riesca, anche senza di esso, ad affrontare con successo un periodo critico come quello estivo?

16 aprile 2012
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RiccardoN, martedì 17 aprile 2012 alle13:30 ha scritto: rispondi »

Uffa , ancora con questi sofismi ?... Un conto è credere in qualcosa di dimostrabile (LENR) e un altro è credere in qualcosa di indimostrato (l’applicazione del Rossi riferita alle Lenr) !!! La differenza logica è evidente , o no sig Aristarco?---  

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