Quello che sta per arrivare sarà per i Giapponesi un Natale diverso dagli altri. Il primo dopo il disastro nucleare di Fukushima. Una tragedia ancora fresca nella memoria collettiva del Giappone e che oltre agli inevitabili strascichi psicologici si porta dietro anche conseguenze sull’approvvigionamento energetico, ancora compromesso dallo stop di diversi reattori. Tanto da mettere a rischio le celebri luminarie natalizie del quartiere di Shinjuku.

La soluzione, allora, viene dal sole. Grazie all’intervento di due aziende del comparto fotovoltaico – la Next Energy e la Resource and Moriwakit Japan, che hanno fornito i materiali necessari – verrà installata una grande luminaria solare sul lato ovest dei grandi magazzini Takashimaya Times Square.

Le lucine sono disposte nelle finestre dell’edificio e formano un gigantesco albero di Natale, composto da 184 lampadine a Led di colore blu. Per alimentarsi, il gioco di luci utilizza 126 pannelli fotovoltaici, la cui energia è in grado di ricaricare 70 accumulatori, che riescono a tenere accesa la luminaria tutti i giorni dalle 5 del pomeriggio alle 9 di sera.

Di certo non basteranno le lucine natalizie di Shinjuku a rendere definitivamente “verde” il Natale giapponese, né a far dimenticare per qualche settimana il ricordo del disastro di Fukushima. Dopo al vero e proprio boom di installazioni fotovoltaiche seguite alla catastrofe, la luminaria solare rappresenta però un altro passo avanti verso la sostenibilità e la sicurezza energetica. Un motivo in più per augurare un buon Natale a tutto il Giappone.

22 novembre 2011
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