Il primo ministro Yoshihiko Noda ha dichiarato di essere determinato a riavviare i reattori nucleari inattivi entro la prossima estate, aggiungendo che è semplicemente “impossibile” per il Giappone fare a meno di questa fonte energetica nell’ottica di un graduale passaggio alle fonti energetiche rinnovabili.

La presa di posizione del nuovo leader nipponico è emersa in un’intervista rilascia martedì al The Wall Street Journal, la prima dal suo insediamento, avvenuto il 2 settembre scorso. Le dichiarazioni, in particolare, giungono il giorno successivo al raduno antinucleare di Tokyo, secondo le stime della polizia il più grande dopo l’incidente di Fukushima.

Rispondendo a una specifica domanda sulla sempre maggiore opposizione popolare al nucleare e sul rifiuto da parte delle comunità nipponiche di permettere il riavvio degli impianti chiusi per la manutenzione ordinaria, Noda ha in particolare affermato:

Se vogliamo scendere a zero col nucleare, lo sviluppo delle energie alternative deve essere in fase molto avanzata. È ancora troppo presto per dire se possiamo arrivare a questo stadio.

Dobbiamo preparare il backup nel miglior modo possibile, perché se andiamo verso una carenza di energia elettrica trasciniamo verso il basso l’economia complessiva del Giappone.

22 settembre 2011
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