La città di Joso, nella prefettura di Ibaraki nel nord-est del Giappone, settimana scorsa è stata sconvolta da una violenta alluvione che ne ha stravolto i contorni. Le piogge torrenziali che hanno interessato la zona hanno ingrossato il fiume Kinugawa che, ormai saturo, ha rotto gli argini riversando le sue acque fangose per la città. L’esondazione ha causato la morte di 7 persone e 20 feriti. Molti i dispersi, per fortuna ritrovati, ma tante le famiglie che hanno cercato rifugio sui tetti delle case in attesa dei molti soccorsi giunti via cielo.

Durante le operazioni di recupero le squadre di soccorso hanno individuato una coppia di persone sedute sul tetto della loro casa. La particolarità della situazione era data dalla presenza di due cani stretti tra le braccia dei due proprietari, che non hanno voluto lasciare gli animali al loro destino, trovando insieme la salvezza. Un gesto di grande amore a riprova del forte legame che può unire cane e uomo. A causare le forti piogge sono stati i resti dell’ex tifone Etau che, con la sua potenza, ha smantellato la fisionomia di Joso. Le riprese aeree hanno mostrato una città quasi completamente sommersa da acqua e fango.

La situazione della cittadina giapponese ha riportato alla memoria le vicende legate all’uragano Katrina, che portò devastazione e morte a New Orleans, in USA. In molti ancora ricordano il numero impressionante di animali di affezione bloccati sui tetti delle case, oppure intenti a nuotare in modo forsennato pur di raggiungere i proprietari sui mezzi di salvataggio. Moltissimi furono gli esemplari che le famiglie si lasciarono alle spalle, costrette da un regolamento ferreo legato ai soccorsi a fronte della calamità naturale. Una separazione straziante, dolorosa, che stride con il recente salvataggio della coppia giapponese e i loro animali.

Solo in un secondo momento le associazioni animaliste locali hanno potuto agire su New Orleans e salvare il numero maggiore di esemplari a piede libero. Circa 2.498 cani, 1.426 gatti sono stati recuperati, ma anche altre 62 specie tra cui emù, maialini, tarantole, pappagalli, serpenti, pesci e varani.

16 settembre 2015
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