L’incidente alla centrale nucleare di Fukushima a seguito dello tsunami dello scorso anno, ha spinto il Giappone a investire su energie diverse da quella dell’atomo. È proprio in quest’ottica che arriva un progetto guidato da Toshiba: un impianto fotovoltaico da 100MW a Minami Soma, nelle vicinanze proprio di Fukushima.

Grazie alla nuova regolamentazione Feed-In Tariffe (FiT), che permette di sovvenzionare lo sviluppo di energia solare, eolica, geotermica con costi elastici sui consumatori, il fotovoltaico ha sollevato l’interesse dei grandi big dell’elettronica. E Toshiba, uno dei più noti operatori in questo settore, ha deciso di investire ben 30 miliardi di yen – circa 298 milioni di euro – per un’impianto fotovoltaico futuristico, tanto da superare il precedente record di 70MW annunciato qualche tempo fa da Kyocera, IHI Corp. e Mizuho Corporate Bank.

Il progetto ha una natura scalare, quindi la prima energia prodotta verrà immessa in rete ancora prima di terminare completamente l’impianto. Questo perché Toshiba ha previsto un’installazione a moduli, ovvero ha suddiviso il campo fotovoltaico in aree capaci di lavorare indipendentemente dalle altre. I cantieri dovrebbero essere aperti entro la fine del 2012, mentre la prima energia pulita prodotta dovrebbe arrivare a cavallo tra il 2013 e il 2014.

La recente FiT annunciata dal governo giapponese garantirà 42 yen per kWh generato dagli impianti solari, smuovendo così un mercato da 9.6 miliardi di dollari. La spinta alle energie rinnovabili arriva dall’abbandono del nucleare a seguito della paura di Fukushima: l’atomo ha costituito per molto tempo il 21% dell’intera energia prodotta in Giappone, ora lo scarto è coperto momentaneamente dai combustibili fossili. Ma l’intento del Sol Levante è quel di sostituire questo 21% – aumentandone anche la percentuale – proprio con il solare, diventandone il primo produttore al mondo e superando nazioni come Germania e Italia, attualmente i due Paesi che hanno dimostrato più interesse, anche se non sempre con una vera applicazione pratica, verso questa fonte di energia.

23 giugno 2012
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