Nata in Asia negli scorsi decenni, la moda dei Cat Café si è diffusa in tutto il mondo: sono molti i locali, anche in Europa, che permettono di gustarsi una bevanda calda in compagnia di uno splendido gatto da coccolare. Nella maggior parte dei casi si tratta di strutture regolamentate e gestite seguendo i più elevati standard, garantendo quindi ai felini ospitati il massimo del benessere e della salute, ma nelle ultime ore è emersa una preoccupante situazione anomala. Un Cat Café giapponese, infatti, è stato chiuso per violazione delle leggi sul maltrattamento di animali.

La caffetteria, che si troverebbe nel distretto Sumida di Tokyo, ha dovuto chiudere i battenti su richiesta delle autorità cittadine, e a seguito delle segnalazioni degli stessi clienti, per condizioni di vita non consone al benessere dei gatti. Sembra che i gestori avessero ricevuto un richiamo già negli scorsi mesi, con la richiesta di adeguare la struttura alle normative vigenti, ma tali richieste non sarebbero state assecondate.

Secondo quanto riportato dal The Guardian, 62 gatti sarebbero stati ospitati in poco più di 30 metri quadrati: i felini, molti dei quali anziani, pare siano stati rinvenuti in condizioni di salute non positive. Inoltre, data la concentrazione di animali, sembra che infezioni e altre malattie feline si siano diffuse con una relativa facilità. Così ha spiegato Yachiyo Kurihara, portavoce del Tokyo Animal Welfare Centre:

Il locale ha violato le leggi sul benessere degli animali, quindi siamo intervenuti. Abbiamo avvisato la struttura a gennaio, affinché trattassero meglio i loro gatti, ma le negligenze sono continuate.

Al momento, non è dato sapere se i gatti recuperati verranno affidati a nuove famiglie, anche perché prima dovranno superare un percorso di cura e di guarigione, anche per evitare la diffusione di ulteriori infezioni. I Cat Café sono diffusi in Asia sin dal 1998, con il primo aperto a Taiwan, mentre in Giappone sono diventati legali dal 2004. Nel Sol Levante, il trend si è diffuso rapidamente, tanto che si contano 150 esercizi in tutta la nazione, a cui si aggiungono locali analoghi con coniglietti, ricci, cavallini e gufi. Queste strutture sembrano siamo molto gettonate poiché, soprattutto nelle grandi città, spesso ai cittadini non è permesso di accudire animali domestici, per via di rigide regolamentazioni sugli appartamenti.

22 aprile 2016
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