Giappone, boom del fotovoltaico dopo Fukushima

Si fa sentire, sul mercato energetico del Giappone, l’onda lunga del dopo-Fukushima. In seguito al grave incidente nucleare che ancora fa avvertire le sue conseguenze in termini di contaminazione, si è registrato un vero e proprio boom delle consegne di componenti per il fotovoltaico in tutto il Paese.

Lo rivela un’associazione del settore, la Japan Photovoltaic Energy Association, secondo la quale tra aprile e settembre le vendite di celle solari in Giappone sono aumentate circa del 29% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In totale, i nuovi componenti acquistati corrispondono a oltre 600.000 kilowatt di potenza fotovoltaica e solo nel trimestre luglio-settembre 2011 sono stati consegnati moduli per circa 345 Megawatt.

La parte del leone, in questa crescita significativa, spetta al settore residenziale, dal momento che l’acquisto di celle solari per le abitazioni è aumentato del 38,3% rispetto al periodo aprile-settembre del 2010. Segno che forse molte famiglie giapponesi temono nuove interruzioni dell’erogazione di elettricità, dopo quelle seguite all’incidente di Fukushima, oppure considerano il nucleare un’esperienza ormai in declino.

L’aumento delle consegne di materiali non riguarda solo i moduli fotovoltaici made in Japan, ma anche i materiali a basso costo importati dall’estero. La loro quota di mercato, infatti, ha fatto registrare il massimo storico proprio negli ultimi 8 mesi.

A favorire l’incremento del peso delle fonti “verdi” nel mix elettrico nipponico sono state anche le recenti misure varate dal governo di Tokyo, a cominciare dai sussidi per l’acquisto di impianti rinnovabili alle norme che impongono alle utility di acquistare almeno una quota di elettricità proveniente da sole, vento, geotermia, biomasse o mini-idroelettrico.

| Zeroemission

18 novembre 2011
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I vostri commenti
Anna, sabato 19 novembre 2011 alle8:17 ha scritto: rispondi »

magari fosse sempre così, alle volte neppure l'evidenza ce la fa! Guarda il terremoto de L'Aquila o tutto ciò che è accaduto tra Liguria e Toscana: tutti sapevano che il disastro fosse imminente eppure nulla è stato fatto per evitarlo. Finchè vigono l'egoismo e gli interessi economici ed hanno la priorità sul bene comune...c'è poco da fare, continueremo a guardare tali scenari raccapriccianti con gente disperata e i responsabili che giocano a "scarica barile" pur di addossare la colpa di tutto a qualcun altro. Forse in Giappone è come dici tu, ma in Italia siamo ancora indietro.

Impianti Fotovoltaici, sabato 19 novembre 2011 alle5:40 ha scritto: rispondi »

A volte bisogna vedere la realtà delle cose per capire se sono giuste o sbagliate...

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