La problematica delle feci canine non raccolte coinvolge la gran parte delle città mondiali. Alcuni proprietari, evidentemente disinteressati al decoro urbano e al rispetto degli spazi comuni, evitano infatti della raccolta delle tracce lasciate dai loro amici a quattro zampe, siano esse su un marciapiede o al parco. Per tentare di risolvere questo problema, tuttavia, in Giappone si trovano delle soluzioni creative: così nel Sol Levante, dopo lo Street View a prova di gatto, arriva l’app per denunciare la presenza di deiezioni di cane.

Il tutto accade a Izumisano, nella prefettura di Osaka, dove si sta tentando di coniugare le nuove tecnologie con una problematica che, da molti anni a questa parte, affligge la cittadina. Dopo diversi interventi andati a vuoto, e numerose feci di cane sparse per le strade, arrivano gli smartphone: tramite un’app e il supporto dei residenti, sarà possibile fotografare lo sgradito rifiuto e segnalarne la presenza, allegando all’immagine stessa le coordinate geografiche del ritrovamento. Il tutto concorrerà a creare una mappa online, che servirà alle autorità locali per seguire percorsi più efficaci ed efficienti di raccolta.

Come lecito attendersi, la trovata tecnologica ha attirano le curiosità dei navigatori di tutto il mondo, tanto che la proposta è diventata virale in poco tempo. Un ufficiale per la sanità pubblica ha spiegato, in un’intervista locale poi riportata da BBC, come non vi saranno addetti pronti alla raccolta immediatamente dopo una segnalazione, bensì l’analisi di aree dove il problema è statisticamente più rilevante, per elaborare metodi mirati di risoluzione. Non è però tutto, poiché l’applicazione in questione si estende oltre alla maleducazione di alcuni proprietari di quadrupedi, garantendo la possibilità di denunciare buche per le strade, marciapiedi da ristrutturare e molti altri interventi cittadini.

Già dal 2012 la località giapponese dispone di una squadra specializzata, i cosiddetti “G-Men”, per la raccolta delle feci lasciate in luoghi pubblici. Inoltre, le autorità locali hanno previsto multe salate per i proprietari colti in fallo, così come anche delle tassazioni per scoraggiare questo tipo di comportamento. Tutte iniziative, però, che pare abbiano ridotto solo marginalmente i disagi cittadini: si spera, quindi, che la nuova app sopperisca a ogni mancanza.

15 settembre 2015
Fonte:
BBC
I vostri commenti
giorgio, mercoledì 16 settembre 2015 alle19:09 ha scritto: rispondi »

Finalmente, aGenova, non è più possibile camminare sui marciapiedi senza pestarne un paio, senza contare tutta la urina animale e umana che fa puzzare tutti i quartieri.

Lascia un commento