Per combattere la grande calura estiva, una buona idratazione è essenziale per garantire all’organismo un sufficiente apporto di liquidi, nonché il recupero dei sali minerali persi con la sudorazione. Oltre al consumo d’acqua, tuttavia, questo prezioso elemento viene assunto anche tramite i cibi, ad esempio con la scelta di frutta e verdura, ma anche con gelati e rinfrescanti ghiaccioli. Immancabili durante la bella stagione, quali calorie e valori nutrizionali garantiscono?

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Come facile intuire, le proprietà nutritive dei ghiaccioli possono variare sensibilmente in relazione agli ingredienti scelti per la loro preparazione, nonché alle modalità di conservazione. Di conseguenza, le informazioni di seguito riportate hanno un carattere unicamente illustrativo.

Ghiacciolo: la storia

Per ghiacciolo si intende un diffuso preparato freddo, creato a partire da una miscela di acqua, zucchero, frutta ed eventualmente sciroppi aromatici. Il composto viene quindi adagiato all’interno di appositi stampi, a cui si aggiunge un bastoncino di legno affinché il prodotto finito possa essere facilmente sorretto, e refrigerato fino al consolidamento.

Per quanto oggi si tratti di un alimento universalmente diffuso e apprezzato, soprattutto per combattere la calura estiva, la storia del ghiacciolo è abbastanza recente. Venne infatti inventato nel 1905 da un bambino di soli 11 anni, Frank Epperson, il quale aveva scoperto casualmente il prodotto dimenticando sul davanzale della finestra, in una nottata particolarmente gelida, un bicchiere di acqua e soda con un cucchiaio immerso al suo interno. Trovando la bevanda completamente ghiacciata, il bimbo cominciò ad assaporarla solida, sfruttando il cucchiaio come manico. Negli anni successivi il giovane sviluppò l’idea, brevettandola poi nel 1923 con il nome di “popsicle”. Questa definizione è tutt’oggi impiegata negli Stati Uniti per riferirsi ai ghiaccioli, mentre nel Regno Unito vennero ribattezzati “ice lolly” e in Australia “icy pole”. In Italia cominciarono a diffondersi capillarmente nel primo Dopoguerra e negli anni ’60.

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Di norma, i ghiaccioli vengono identificati per il loro colore, dovuto all’ingrediente cardine che li compone: rosso alla fragola, arancione all’arancia, giallo o bianco al limone, azzurro all’anice, marrone alla cola, verde alla menta e molti altri ancora.

Ghiaccioli: proprietà e valori nutrizionali

Il ghiacciolo è certamente un’ottima scelta per rinfrescare una giornata estiva, non solo perché goloso e dissetante, ma soprattutto poiché alimento ipocalorico. Un dettaglio che può risultare certamente utile per chi seguisse una dieta dimagrante, senza rinunciare a un momento di piacere gustativo.

Così come già accennato, le proprietà e i valori nutrizionali variano a seconda dell’ingrediente cardine che li compone, anche se il contenuto calorico rimane comunque ridotto. Prendendo come riferimento una delle versioni base del preparato, ovvero il ghiacciolo bianco al limone, il profilo nutrizionale è certamente interessante. Per 100 grammi di prodotto si contano 79 calorie, ma è necessario considerare come il consumo sia ben più ridotto: un tipico ghiacciolo a stesso offre dalle 20 alle 35 calorie. Sempre per 100 grammi di prodotto, i carboidrati rappresentano 19 grammi sul totale, i grassi circa 0.2 grammi mentre le proteine sono solitamente assenti. Sul fronte dei sali minerali si rilevano medi livelli di sodio, potassio e magnesio, mentre nell’edizione al limone la vitamina C è la più presente.

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Riferendosi genericamente a un classico ghiacciolo alla frutta, quali fragole o agrumi, si contano circa 27 calorie per singolo esemplare, costituite da circa 6 grammi di carboidrati, 0.08 di grassi e proteine assenti. Sodio e potassio rappresentano il principale apporto di sali minerali, mentre le vitamine maggiormente presenti sono quelle dei gruppi A e C. Il contenuto in carboidrati, invece, può crescere sensibilmente qualora si scelgano versioni ottenute da bevande zuccherate, come la cola.

Essendo principalmente composto d’acqua, il ghiacciolo è innanzitutto un alimento idratante, utile per aiutare l’organismo nella termoregolazione e nel recupero dei liquidi perduti con la sudorazione. Sebbene sia privo di fibre, e quindi non abbia effetti diretti sul transito intestinale, le versioni agli agrumi possono manifestare anche un blando effetto digestivo.

9 agosto 2017
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