GH (ormone della crescita): valori e cos’è

Con la sigla GH (Growth Hormone) si indica l’ormone della crescita, una sostanza prodotta dalla ghiandola endocrina collocata nel lobo anteriore dell’ipofisi – detta adenoipofisi – grazie alla stimolazione del GHRH, un secondo ormone che ha la funzione di favorire la secrezione di GH.

Le funzioni svolte da questo ormone sono molteplici e non riguardano solamente la prima infanzia, tanto che nei bambini il medico potrebbe consigliarne il dosaggio in caso di crescita rallentata o ritardo dello sviluppo scheletrico documentato dalle radiografie, ma anche per escludere problemi all’ipofisi.

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Negli adulti, invece, monitorare i livelli di GH diviene indispensabile in presenza di alcuni sintomi che rimandano a una possibile carenza, vale a dire riduzione della densità ossea ma anche stanchezza e affaticamento immotivato.

Funzioni dell’Ormone della Crescita

Scheletro

L’ormone della crescita interviene in diversi processi dell’organismo e svolge svariate funzioni fondamentali: nell’infanzia e nell’adolescenza stimola la crescita anche a livello di organi e tessuti, oltre che di sistema scheletrico, agendo anche a livello dell’assorbimento osseo di calcio e fosforo. Influenza lo sviluppo sessuale e, se la quantità presente nel sangue non rientra nei parametri standard, può dare origine rispettivamente a ritardi nella crescita o a uno sviluppo incontrollato.

Livelli troppo bassi di GH nei bambini portano spesso a una crescita lenta e insufficiente, soprattutto se confrontata con la media dei coetanei. Dietro un dosaggio eccessivamente elevato, invece, si cela spesso un tumore generalmente benigno all’ipofisi che porta a una crescita continua anche dopo la pubertà, accompagnandosi a sintomi come l’emicrania.

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Per quanto concerne gli adulti, invece, monitorare i livelli del GH può essere utile per tenere sotto controllo la densità ossea e possibili alterazioni della massa muscolare, causate spesso da un ormone della crescita presente in dosi molto basse. Livelli elevati, sempre negli adulti, possono invece condurre a una patologia detta acromegalia e caratterizzata da un inspessimento delle ossa cui non corrisponde un allungamento proporzionale.

Valori di Riferimento del GH

Analisi

Con l’avanzare dell’età, i livelli di GH subiscono sensibili variazioni, aumentando nell’infanzia per raggiungere il massimo durante la pubertà e poi decrescere negli individui adulti. In generale, anche nel corso della stessa giornata ci possono essere oscillazioni evidenti, infatti l’ormone raggiunge il picco dopo il risveglio e in corrispondenza di attività fisica, così come in concomitanza con una condizione di stress.

I livelli di GH considerati normali sono:

  • uomini adulti: 0.01-0.97 ng/ml;
  • donne adulte: 0.01-3.61 ng/ml.

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Per monitorare i livelli di GH ci si sottopone, spesso, anche al test di stimolazione e al test di soppressione, finalizzati a tenere sotto controllo modifiche e cambiamenti a seconda dell’attività dell’ipofisi.

In presenza di valori bassi di GH, il medico dovrà escludere una carenza dell’ormone della crescita ma anche una possibile iperglicemia, una condizione di nanismo e un ritardo di accrescimento dovuto ad altri motivi. Se i livelli sono alti, invece, oltre all’acromegalia è fondamentale prendere in considerazione una condizione di gigantismo o una forma tumorale che grava sull’ipofisi, come anche un’anoressia nervosa.

9 febbraio 2018
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