Tra le varie proprietà del germe di grano, così come visto in un precedente articolo, grande importanza hanno i principi nutrivi antiossidanti e di contrasto ai radicali liberi. Per questo motivo, l’alimento è da sempre utilizzato per la bellezza, in particolare per regolare il cuoio capelluto e rendere i capelli sani dalle radici alle punte. In che modo il rimedio naturale può essere utile per limitare la caduta dei capelli?

Come già spiegato, il germe di grano è una delle tre parti che compongono il cariosside del frumento, ovvero il frutto e il seme della pianta matura. Rispetto ai tegumenti esterni e all’endosperma, il germe vede un’elevata presenza di fibre insolubili, vitamine, sali minerali e grassi buoni. Per la salute dei capelli, di particolare importanza sono le vitamine dei gruppi A, B ed E di cui il rimedio è particolarmente ricco.

Caduta dei capelli: quando il rimedio è utile?

Uomo e perdita di capelli

Man with mirror via Shutterstock

Prima di analizzare come il germe di grano possa contrastare la caduta dei capelli, è bene comprendere quali siano le principali cause del disturbo. Senza pretesa di essere esaustivi, è necessario sottolineare come non tutti gli episodi trarranno immediato beneficio dal trattamento.

Quando la perdita dei capelli è associata allo stress, a un periodo di debolezza fisica, alle conseguenze di un intervento chirurgico, a uno sbalzo ormonale improvviso e molto altro ancora, la manifestazione è generalmente momentanea e il germe di grano può garantire buoni e rapidi risultati. Nel caso in cui il disturbo derivasse da precisi fattori genetici, come nel caso dell’alopecia maschile, la condizione è di difficile risoluzione e tende a diventare irreversibile: l’assunzione del rimedio può di certo essere indicata, considerato come i radicali liberi giochino comunque un ruolo importante nella patologia, ma sbagliato sarebbe attendersi dei risultati stupefacenti. Questo perché nella calvizie androgenetica si ha una modifica profonda sia del capello che della struttura del follicolo, con ridotte possibilità di recupero e ricrescita. In questo caso, allora, è indicato affidarsi a uno specialista in dermatologia e tricologia, capace di fornire una diagnosi adeguata e di tracciare un percorso farmacologico, o chirurgico, per risolvere definitivamente il problema.

Germe di grano e vitamine: come agiscono?

Germe di grano, macro

Extreme macro of wheat germs via Shutterstock

Il germe di grano esplica la sua funzione anticaduta grazie alle sue proprietà antiossidanti e di contrasto ai radicali liberi. Questi ultimi, delle vere e proprie scorie derivanti dai normali processi molecolari, possono infatti accelerare l’invecchiamento del follicolo e del capello, rendendone il diametro più fine, incentivando l’incanutimento e favorendo la caduta. Fondamentali sono allora le vitamine di cui è ricco, tutte dalle specifiche peculiarità per il cuoio capelluto:

  • Vitamina E: dal ben conosciuto potere antiossidante, è la principale deputata alla salute del capello. Oltre a ridurre l’azione dei radicali liberi, dona lucentezza sin dalla radice, ripara i capelli sfibrati e garantisce resistenza a spazzole e phon;
  • Vitamina A: ha un ruolo regolatore del cuoio capelluto, poiché limita la formazione della forfora e l’accumulo di sebo nei follicoli, riportando il naturale equilibrio della pelle. È particolarmente utile quando la caduta deriva da irritazioni come la dermatite seborroica;
  • Vitamine del gruppo B: aiutano il capello a mantenersi sano nel tempo, poiché ossigenano il bulbo pilifero, impediscono il restringimento dei pori e mantengono sotto controllo l’eccesso di sebo. Non a caso uno dei primi segnali della carenza di vitamine del gruppo B è proprio una capigliatura eccessivamente grassa.

Germe di grano: come usarlo

Olio di germe di grano

Wheat grain and wheat germ oil via Shutterstock

Per l’uso alimentare o per gli scopi di cura, si fa ricorso all’olio di germe di grano oppure a specifici integratori. Il trattamento per i capelli avviene in due fasi: sia con l’assunzione orale, così che i principi nutritivi possano agire dall’interno, che con l’applicazione topica di maschere o lozioni.

L’assunzione con l’alimentazione risponde alle necessità di rigenerare il follicolo in profondità, liberandolo dal sebo, riequilibrando l’apporto di ossigeno e la microcircolazione locale, quindi veicolando l’azione delle vitamine contro i radicali liberi. L’applicazione locale, invece, risponde più alle caratteristiche estetiche del capello, quali i danni causati da phon e piastra, una scarsa lucentezza, la presenza di doppie punte o di un volume insoddisfacente. Applicato puro, l’olio ha inoltre un effetto districante dei nodi e disciplinante dei riccioli più fitti. In genere si effettuano degli impacchi, a volte abbinati ad altri ritrovati naturali come l’olio di mandorle dolci o i semi di lino, da mantenere in posa per una decina di minuti e poi risciacquare abbondantemente. Non esistono problemi di sovradosaggio per l’uso topico, normalmente si consiglia di versare 10 gocce di prodotto direttamente sulle mani e quindi di massaggiare dalle radici alle punte, passando l’olio su tutta la lunghezza del capello.

13 luglio 2014
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