Si sente sempre con più frequenza parlare del germe di grano, un alimento dalle elevate capacità nutrizionali e dai più disparati ricorsi terapeutici. Ma quali sono le caratteristiche di questo rimedio naturale e come può essere efficacemente assunto?

Il germe di grano è uno degli elementi fondanti del cariosside del frumento, ovvero del suo frutto. È normalmente utilizzato a scopo alimentare ma anche per quelli di cura e, ultimamente, e salito agli onori delle cronache salutiste date le alte concentrazioni di elementi nutrienti come proteine, sali minerali, grassi buoni e vitamine. Di seguito, tutte le caratteristiche e gli utilizzi più comuni.

Il cariosside del frumento

Frumento

Yellow grain ready for harvest growing in a farm field via Shutterstock

Come già accennato, il germe di grano è la parte embrionale del cariosside del frumento, ovvero il frutto e il seme della pianta matura. Questo è diviso in tre parti principali: i tegumenti esterni, ovvero la crusca, l’endosperma e appunto il germe. Ognuna di queste parti vede delle concentrazioni diverse di sostanze nutritive: la crusca e il germe si caratterizzano generalmente per un altra presenza di fibre insolubili, vitamine del gruppo B, sali minerali, principi attivi fitoterapici e grassi buoni, mentre l’endosperma è determinato da carboidrati, proteine e fibre solubili.

Il germe occupa non più del 3% dell’intero cariosside e, sebbene rispetto agli altri elementi veda un contenuto maggiore di amidi, proteine e di lipidi utili alla salute, è normalmente eliminato nelle normali lavorazioni del frumento. Questo perché il germe può variare la percezione olfattiva della farina, rendendola più acre, e può ridurre la durata della conservazione dei prodotti a base di grano. Per questo motivo è solitamente consumato in preparazioni apposite, solitamente sotto forma di speciale olio o integratori alimentari. Tra le qualità più rinomate che l’han reso famoso come perfetto rimedio antiossidante, la presenza anche di Omega 3, Omega 6, vitamine A e D: dei validissimi aiuti per pelle, capelli e di contrasto ai radicali liberi.

Sebbene non presenti controindicazioni di gravità elevata, si consiglia di vagliare il parere del medico prima dell’assunzione, soprattutto in quei casi di sospetta o confermata celiachia.

Benefici e usi del germe di grano

Germe di grano, dettaglio

Wheat Germ via Shutterstock

Così come già spiegato, le caratteristiche nutrizionali e i principi attivi del germe di grano lo rendono un ottimo alleato per la salute, data la sua naturale capacità antiossidante e l’azione di contrasto ai radicali liberi. I suoi impieghi, di conseguenza, sono ampiamente sfruttati nell’ambito dell’estetica, dalla cura della pelle alle lozioni per capelli. I benefici e gli utilizzi, tuttavia, non si limitano a questi campi. Di seguito, una lista generale delle applicazioni più frequenti:

  • Colesterolo cattivo: data l’alta concentrazione di Omega 3, i prodotti a base di germe di grano sono indicati per la contenzione del colesterolo, quindi alla protezione di vene e arterie e del sistema circolatorio in generale;
  • Acne: il rimedio può essere efficacemente utilizzato per ridurre gli effetti di un’acne persistente, anche in età adulta. In particolare, esercita le sue azioni sia in utilizzo topico che tramite ingestione, regolando la produzione di sebo e scorie dall’interno;
  • Disturbi vari della pelle: l’olio di germe di grano è da sempre utilizzato per il trattamento dei piccoli problemi della pelle, dalla contenzione di cicatrici e smagliature, alla riduzione dei solchi delle rughe, al trattamento di blandi arrossamenti. Lenisce l’epidermide per le irritazioni più comuni, come i disturbi da abbronzatura o il bruciore post depilazione;
  • Capelli: il ritrovato esprime un’azione normalizzante del capello, sia in caso di cute grassa che, al contrario, di pelle secca. Può inoltre aiutare nel trattamento della forfora e ridona vitalità al capello dalle radici alla punta;
  • Fertilità e segni del tempo: nell’uomo, il germe di grano pare possa contribuire a migliorare la fertilità, grazie alla vitamina E. Inoltre, come antiossidante e nemico dei radicali liberi, può limitare tutti quei fenomeni connessi all’avanzare degli anni, dal cedimento della pelle alla caduta dei capelli.

Effetti collaterali e controindicazioni

A meno di manifesta intolleranza, il germe di grano è normalmente ben tollerato. Come qualsiasi altro prodotto a base di frumento, ovviamente, l’assunzione è vietata in caso di diagnosticata celiachia. Inoltre, dato il suo potere energizzante, potrebbe aumentare la pressione cardiaca: la somministrazione non è quindi consigliata ai soggetti ipertesi. Di effetti collaterali di gran sorta, tranne nei casi già indicati, non se ne ha notizia, nemmeno agli alti dosaggi. È comunque sempre consigliato vagliare il parere del medico curante prima di lanciarsi nell’automedicazione.

12 luglio 2014
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